di Lorenzo Pulcioni
«Stiamo aspettando dei dati da Trenitalia e comunque a breve convocheremo un tavolo con tutte le parti in causa». E intanto arriva un atto per chiedere la sospensione, in attesa dei nuovi parametri, del criterio Isee e l’abbassamento dei costi per la Carta Tutto Treno. Queste le novità emerse in Seconda commissione consigliare in merito alla situazione dei pendolari ternani, portati a Palazzo Spada dopo l’atto di indirizzo presentato alla giunta Latini dalla consigliera Doriana Musacchi del Gruppo misto nei giorni scorsi. La risposta delle istituzioni è arrivata ‘per interposta persona’, visto che l’assessore regionale ai Trasporti Enrico Melasecche, su cui i pendolari ripongono molte speranze dopo l’approdo a Palazzo Donini, non era presente all’incontro perché impegnato istituzionalmente altrove. Assenza che ha fatto storcere il naso non solo ai lavoratori Terni-Roma ma anche a qualche consigliere presente in commissione (come Alessandro Gentiletti di Senso Civico e Michele Rossi di Terni Civica).
I pendolari: l’intervista video
La lettera Melasecche ha inviato però una lettera in cui spiega in sostanza di star «aspettando i resoconti da Trenitalia sugli ultimi dati in merito alla Carta Tutto Treno per convocare poi un tavolo con tutte le parti in causa». «Speriamo che tutto questo interesse si concretizzi – ha spiegato dopo la commissione Mauro Nicoli, presente in rappresentanza dei pendolari fruitori della Carta Tutto Treno – anche perché i problemi sono diversi e i pendolari ternani adesso che possono contare su un rappresentante del territorio in Regione puntano di veder risolte le varie questioni».
I problemi Il problema numero uno e più impellente nella scadenza è la questione della Carta Tutto Treno. La scadenza dei precedenti accordi è al 31 dicembre 2019 quando andrà a terminare anche il periodo di prova fissato dalla Regione in cui prendere in considerazione l’Isee per il calcolo della tariffa. Un metodo più volte contestato dai pendolari. «Non sappiamo quali saranno gli accordi per il 2020 – spiega Nicoli – ormai a pochi giorni dalla fine dell’anno. In più l’Umbria ha costi altissimi rispetto alle altre regioni, che possono arrivare fino a 650 euro annui. In alcune regioni è addirittura la metà. Per questo chiediamo anche che vengano forniti i dati del periodo di prova, come era stato annunciato, senza però poi dar seguito». Su questo fronte c’è dunque da aspettare l’aggiornamento dell’assessore regionale Melasecche.
L’atto Al termine della commissione ecco poi il documento da presentare alla giunta con la richiesta di «sospendere l’applicazione del criterio Isee per la Carta Tutto Treno» e di fissare, per un periodo intermedio di due mesi, in attesa della nuova definizione, «tariffe da 300, 350 e 400 euro a seconda dei tre livelli Isee». Documento che ora passerà in consiglio comunale per l’approvazione.
