Daniela Mercorelli

di Fabio Toni

‘Gli altri siamo noi’, verrebbe da cantare. Daniela Mercorelli si mette in gioco, dove altri finora si sono tirati indietro. La corsa per la segreteria comunale del Pd di Terni la vede contrapposta al favoritissimo Andrea Delli Guanti. Al di là del prevedibile esito finale, il suo passo avanti consegnerà alla platea dei delegati un congresso non unitario. Da questo punto di vista, l’obiettivo di aprire una discussione sul futuro stesso del Pd ternano può dirsi centrato.

Etichette Segretario uscente del circolo democratico ‘Polymer’, Daniela Mercorelli rifiuta le etichette anche per ampliare l’orizzonte dei possibili sostenitori. Difficile, specie di fronte a un asse Cuperlo-Renzi che a Terni ha di fatto chiuso la partita per la segreteria provinciale. A chi gli chiede se sia una sostenitrice di Pippo Civati, la candidata in pectore risponde che «a livello locale questi schemi non hanno senso. Tanto più – aggiunge – che non ho ancora deciso per chi votare al congresso nazionale. Ascolterò tutti con attenzione».

Chi c’è Ma i fedelissimi di Civati, sottoforma di comitato regionale, la sostengono eccome. Così come un paio di consiglieri comunali – Alida Nardini e Alessio Cicioni – e altri: «Tutti i delegati del circolo da cui provengo e qualche amica». C’è chi ipotizza anche un appoggio della componente Liviantoniana e di altri ‘pezzi’ di partito critici con la gestione-Delli Guanti, scorie di un passato non troppo lontano.

Opinione E allora è giusto sapere cosa pensa Daniela Mercorelli dell’attuale segretario dell’unione comunale: «Con Andrea Delli Guanti non c’è alcun problema personale. Sul piano politico, come circolo, abbiamo più volte sollecitato una discussione su alcuni temi fondamentali, come quello ambientale, ma senza ottenere alcun riscontro. Un partito che vuole crescere, ad esempio, deve saper dire che forse tre inceneritori sono stati uno sbaglio per questa città. Servirebbe un atto di umiltà, la superbia non serve a nessuno».

Primarie Il sindaco Leopoldo Di Girolamo ha annunciato informalmente la sua ricandidatura. Parlerà sabato, in conferenza stampa. Daniela Mercorelli però, non sembra condividere la ‘fuga in avanti’: «L’aspirazione è assolutamente legittima. Il mio pensiero è che le primarie debbano essere lo strumento principale per scegliere i nostri rappresentanti istituzionali. Finora, come altre volte, è mancata una discussione, un confronto vero». L’occasione potrebbe offrirla il congresso.

I contenuti Daniela Mercorelli aspira a un partito «dinamico, partecipato, in grado di ascoltare i cittadini e aperto al confronto libero e alla discussione». Non è poi un caso che il tema dei ‘circoli’ compaia nelle primissime righe della sua relazione: «Devono tornare ad essere laboratori di proposte politiche». Un rapporto – quello fra la struttura e il suo ‘sistema nervoso’ sul territorio – che, a detta di molti, necessita di una profonda revisione.

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