Si chiama ‘Patto per Terni sicura’ e prenderà il posto del protocollo per ‘Terni città accogliente e sicura’, siglato nel 2001 da Prefettura, Provincia e Comune. L’iter preparatorio si è concluso, venerdì mattina, con la consegna della bozza di testo definitiva da parte del gruppo di lavoro appositamente costituito.
Il prefetto Gianfelice Bellesini spiega che «gli accordi di sicurezza integrata costituiscono uno strumento importantissimo di rafforzamento delle politiche di prevenzione in ambito locale, in quanto i reciproci impegni e vincoli di collaborazione e cooperazione che vi si assumono rappresentano un valore aggiunto per moltiplicare l’efficacia e l’incisività degli interventi a tutela dei cittadini. Il ‘Patto per Terni sicura’ non sarà una mera dichiarazione di intenti, ma una bussola comune per definire le priorità d’azione e orientare gli sforzi delle forze di polizia statali e locali, delle istituzioni e delle amministrazioni territoriali verso obiettivi condivisi di innalzamento dei livelli di benessere e sicurezza della comunità locale».
Fabio Paparelli Secondo l’assessore regionale Paparelli «si tratta di un atto importante, che diverrà presto operativo e che permetterà di rendere ancora più efficace la lotta contro l’illegalità, andando a migliorare le condizioni di sicurezza della comunità ternana. La garanzia del diritto alla sicurezza riguarda infatti non soltanto le aree a maggiore diffusione di manifestazioni criminose, ma investe ormai tutte le realtà urbane di dimensione media e grande, anche nei territori più equilibrati sotto il profilo sociale ed economico come quello di Terni».
I fondi Il nuovo ‘Patto per Terni sicura’ «garantirà dunque un maggiore coordinamento interforze unito a politiche di intervento e programmazione integrata tra Regione, Ministero dell’interno, organi periferici dello Stato, enti locali e forze dell’ordine. La Regione – conclude l’assessore – ha già stanziato i fondi relativi al Patto, oltre a quelli per la campagna di sensibilizzazione e prevenzione dei furti in abitazione, realizzata in collaborazione con l’arma dei carabinieri, così come convenuto nell’ambito del Comitato per l’ordine e la sicurezza, e le risorse finalizzate ai bandi per i progetti di video-sorveglianza nei centri storici».
Il sindaco Soddisfazione per «un atto che servirà a rafforzare ulteriormente i livelli di sicurezza della comunità cittadina» viene espressa dal sindaco, Leopoldo Di Girolamo: «Si tratta di uno strumento che consente un sempre maggiore sforzo congiunto in particolare per la prevenzione dei reati, attraverso la sensibilizzazione e il coinvolgimento dei cittadini e i progetti di rafforzamento della video-sorveglianza. Un ringraziamento particolare – conclude il sindaco – va a tutti i soggetti istituzionali, prefettura, questura, forze dell’ordine, Regione e Provincia, che hanno messo in campo una proficua collaborazione interistituzionale nell’interesse primario dei cittadini».
Reati in calo I numeri, spiega il sindaco «ci dicono che il lavoro condotto dalle forze dell’ordine, in sinergia con le istituzioni e i cittadini, sta dando ottimi risultati. Lo confermano le brillanti operazioni messe a segno, che hanno portato anche ad un calo generalizzato dei furti in abitazione (-11% su base annua, dato questura di Terni), un reato che colpisce direttamente i cittadini e che negli ultimi anni aveva registrato un’inquietante ascesa. Questa è la strada su cui proseguire e l’impegno delle istituzioni, dalla Prefettura alla Regione, fino alla Provincia e al Comune di Terni, dovrà realizzarsi in un’opera costante di supporto, anche attraverso una diffusione più ampia degli strumenti di video-sorveglianza che portano un beneficio diretto alle attività di prevenzione e repressione dei reati».
