Papa Francesco nel presepe ternano

di M.To.

Ottocento anni fa, nel suo peregrinare per l’Umbria meridionale, san Francesco d’Assisi si fermò anche Terni, una città dove tornò volentieri, lasciando segni evidenti del suo ministero di evangelizzatore.

San Francesco A distanza di otto secoli da questo passaggio, racconta don Guido Tessa, che guida la la parrocchia di san Francesco, «ha accolto l’idea di sottolineare l’evento ospitando un presepe artistico nella sua chiesa, luogo che commemora la presenza del santo di Assisi a Terni». Il santuario, infatti, «venne fabbricato nel punto in cui Francesco aveva allestito, in occasione della memorabile visita del 1218, il primo tugurio per sé e per alcuni frati».

Il presepe Grande circa tre metri per due, «è ambientato in uno spaccato di Terni, in cui sono evidenti i simboli della zona frequentata dal povero di Assisi: la facciata della chiesa di san Francesco con il relativo campanile e la vicina porta sant’Angelo con un tratto delle mura medievali e la zona di piazza dell’Olmo».

Papa Francesco A far visita al bambino giungono da ogni parte della città, ma tra tutti spicca un pellegrino speciale: «Si tratta – dice don Tessa – di papa Francesco, che oltrepassata porta Sant’Angelo si appresta ad adorare il fanciullo Gesù, non prima di essere stato introdotto dal suo santo omonimo».

Il progetto A realizzare il presepe è stato Paolo Falfari, membro dell’Associazione nazionale amici del presepio che, tra i progetti in cantiere, ha quello di organizzare per l’anno prossimo una sezione ternana di ‘amici del presepio’, che allestiscano una serie di pezzi nelle principali chiese e angoli storici di Terni, «in modo da organizzare un vero e proprio itinerario di presepi a dimostrazione che la città non dimentica i suoi valori cristiani, ma al contrario, li scopre e li impiega per la sua crescita morale e culturale».