di Francesca Torricelli
«Donna, tu partorirai con gran dolore», dice la Bibbia. Ma anche no, si dice oggi. Nell’ambito del progetto aziendale ‘Ospedale senza dolore’, infatti, l’azienda ospedaliera Santa Maria, dal primo aprile, ha attivato la parto-analgesia, un nuovo servizio dedicato a chi desidera affrontare ancora più serenamente l’esperienza del parto.
L’anelgesia perimidollare è la somministrazione di un anestetico locale «attraverso una puntura nella colonna vertebrale – ha spiegato Lorenzina Bolli, responsabile della struttura complessa ospedaliera di anestesia e rianimazione – in un canale detto peridurale esterno al midollo, da cui originano e terminano i nervi, compresi quelli che veicolano il dolore del travaglio. Le tecniche utilizzabili realizzano un blocco degli stimoli dolorosi provenienti dalle strutture coinvolte nel parto».
Indicazioni La somministrazione «è indicata – ha aggiunto la dottoressa – per coloro che non vogliono rinunciare al parto naturale, ma vogliono eliminare il dolore. Tuttavia ci sono anche altre situazioni ostetriche in cui è particolarmente consigliata, ad esempio nelle gravidanze gemellari nel travaglio indotto e nei parti distocici dove è richiesto un rilassamento nei muscoli pelvici. Per la sostanziale riduzione dello stress provocato dal dolore del travaglio e del parto, l’analgesia può essere utile anche in presenza di madri affette da miopia e da malattie cardiovascolari, epatiche, renali, respiratorie, neurologiche e metaboliche».
Evento importante Il servizio sarà garantito tutti i giorni h24 e potrà contare su un equipe di anestesisti dedicata che affiancherà alle altre figure professionali coinvolte in tutte le fasi dell’esperienza del parto: il ginecologo, l’ostetrica, gli infermieri e il neonatologo. «Il servizio – ha commentato il direttore generale Andrea Casciari – è uno degli obiettivi del 2014 che abbiamo già realizzato e si inserisce nei progetti aziendali di un ospedale senza dolore e a misura di donna. La parto-analgesia offre alla paziente la possibilità di vivere serenamente un evento importante come il parto e al tempo stesso costituisce un valido ausilio per il personale medico al fine di ridurre il tasso di cesarizzazione».
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Requisiti L’analgesia perimidollare «risponde – ha spiegato inoltre la dottoressa Bolli – a tre fondamentali requisiti: la sicurezza in quanto, sia la tecnica sia il farmaco, non sono sono pericolosi né per la madre né per il nascituro, l’efficacia in quanto è in grado di rendere le contrazioni percepite non dolorose senza compromettere i movimenti e la flessibilità in quanto è modulabile in funzione delle differenti fasi del travaglio». L’obiettivo fondamentale della parto-anelgesia «è la cosiddetta dissociazione algo-sensitivo-motoria: la gestante, cioè, percepisce le contrazioni senza dolore, ma è in grado di muoversi, di camminare e di spingere al momento opportuno».
Bollini rosa Contestualizzando il nuovo servizio nell’ambito del progetto di un ospedale senza dolore, il direttore sanitario Leonardo Bartolucci ha precisato che «quello di Terni è un punto nascita di secondo livello che garantisce circa 1200 parti all’anno con un tasso di taglio cesareo del 30%. L’ospedale di Terni è nella rosa degli ospedali a misura di donna con due bollini rosa riconosciuti per il 2014-15. la struttura garantisce e favorisce il parto naturale e organizza incontri informativi mensili affinché la scelta delle donne sia consapevole e responsabile».
