Il direttore Andrea Casciari (foto Toni)

di Marco Torricelli

Tre milioni e mezzo di investimenti per dotare l’ospedale di Terni di una serie di apparecchiature all’avanguardia. Il sogno del direttore generale, Andrea Casciari, sta per diventare realtà.

I progetti Mentre procedono i lavori di ammodernamento del nosocomio ternano, si stanno mettendo a punto i dettagli delle procedure per dotarlo di nuove attrezzature, tra le quali due Tac – una delle quali sarà destinata al pronto soccorso – e di un angiografo che, dice il direttore generale Andrea Casciari, «ne faranno una struttura ancora più moderna e funzionale, ma soprattutto ci permetteranno di offrire servizi migliori, in tempi più rapidi e con garanzie di sicurezza assoluta».

I finanziamenti Il grosso dell’investimento sarà possibile grazie alla dotazione di fondi prevista nell’accordo Stato-Regioni del febbraio dello scorso anno: «Sono disponibili circa tre milioni di euro – spiega Casciari – che però non ci permetterebbero di acquisire tutte le strumentazioni necessarie e allora abbiamo pensato di percorrere anche una strada alternativa».

La fondazione Carit La richiesta di aiuto è stata quindi rivolta alla fondazione Carit «alla quale abbiamo proposto di finanziare l’acquisto della Tac da destinare al pronto soccorso, visto che quella attualmente in servizio è ormai obsoleta e spesso inutilizzabile perché in manutenzione». La macchina, del costo di circa 400mila euro «ci permetterebbe di ottimizzare il servizio, garantendo prestazioni migliori ai pazienti e di non gravare su altri reparti dell’ospedale verso i quali vengono dirottati quando quella del pronto soccorso è fuori servizio».

In attesa di risposta L’istanza, dice ancora il direttore generale dell’azienda ospedaliera, «è al vaglio della fondazione Carit, che con la sensbiilità che la contraddistingue ci ha assicurato una valutazione attenta ed accurata». Una prima indicazione sull’orientamento potrebbe venire giovedì, quando il presidente Mario Fornaci illustrerà gli ottimi risultati finanziari conseguiti dalla Fondazione nel 2013: un bilancio da oltre 210 milioni di euro, con un utile di esercizio di oltre 8 milioni.

Attività sociale Risultati che consentiranno alla fondazione Carit, nell’esercizio 2014, di erogare in favore della comunità oltre 4 milioni e 700mila euro nei sei settori d’intervento: ricerca scientifica, arte e cultura, sanità, istruzione, volontariato e sviluppo economico. Uno stanziamento notevolmente ritoccato, con un incremento di oltre 600mila euro, rispetto al previsto. E magari la Tac per il pronto soccorso dell’ospedale potrebbe saltar fuori proprio da lì.

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