Palazzo Spada, la sede del Comune di Terni (foto Rosati)

di Mas. Col. 

Forze di opposizione politiche e civiche di Palazzo Spada chiamate a raccolta per chiedere le dimissioni del sindaco Leopoldo Di Girolamo. L’evento è stato organizzato dalla Lega Nord ternana e si svolgerà sabato alle 17 proprio in piazza Mario Ridolfi, sotto le finestre degli uffici del sindaco. «Tutti coloro che hanno a cuore il futuro della città sono invitati a partecipare», è lo slogan che lancia l’iniziativa. Intanto arrivano altre prese di posizione sulla situazione economica dell’amministrazione comunale. Come quella di Rifondazione Comunista che parla «di un fallimento atteso», mentre la Cisl chiede chiarimenti sulla manovra economica e Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale torna sulle polemiche di queste ultime ore accusando «chi in questi anni ha occultato i debiti».

La manifestazione Dunque sabato pomeriggio le forze di opposizione si ritroveranno sotto la sede del Comune per chiedere le dimissioni del sindaco. A lanciare l’idea la Lega Nord che ha aperto l’iniziativa anche alle altre realtà politiche e civiche comunali. «Disoccupazione giovanile oltre il 50 per cento – si legge nella nota che presenta l’iniziativa – assenza di un piano economico-finanziario strategico, debiti su debiti contratti dal Comune per colpa di pianificazioni sbagliate e a lungo sottaciuti, un buco di bilancio che potrebbe gravitare oltre i 50 milioni di euro e altri mille problemi. La crisi della giunta Di Girolamo è un chiaro segnale di come il castello di carte stia crollando. Terni presenta numerose criticità ed è impossibile pensare che, a risolvere i problemi, siano coloro che i problemi li hanno creati. Andiamo in piazza per esprimere tutto il disappunto nei confronti del sindaco e chiederne le immediate dimissioni».

Fratelli d’Italia All’evento prenderà parte anche Marco Cecconi di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale che intanto replica alla presa di posizione del sindaco Di Girolamo contro chi chiama il commissario prefettizio: «Gli unici irresponsabili sono coloro che hanno occultato i debiti. Le generazioni future dovranno caricarsi sulle spalle per decenni le conseguenze del malgoverno. Se c’è qualcuno che finora ha fatto irresponsabilmente finta di non sapere e non vedere, raccontando frottole sulla chiusura in pareggio degli ultimi bilanci e scegliendo l’unica cultura di governo del tirare a campare, questo qualcuno ha il nome di Di Girolamo e, a ruota, Piacenti D’Ubaldi. Come si fa a definire il predissesto una scelta che ‘guarda al futuro’? Saranno le generazioni future dei ternani a doversi caricare sulle spalle per gli anni a venire gli effetti di tanta scelleratezza e malgoverno: in termini di inasprimento della pressione fiscale, aumento di Imu e Tari e svendita dei gioielli di famiglia».

Rifondazione comunista: «Fallimento atteso» Di «fallimento atteso» parla Lorenzo Carletti, segretario provinciale di Rifondazione comunista. «La procedura di predissesto è lo specchio istituzionale di una città economicamente e socialmente morente. Quantifica il fallimento politico e amministrativo di questa maggioranza e conclama il disastro che sta per abbattersi su tutte le categorie cittadine. Eppure Di Girolamo sembra credere veramente alla favola con cui ha tentato di imbonire il consiglio comunale, la sua maggioranza: dalla sua relazione emerge un quadro incoraggiante di ripresa, contraddistinto da una azione di governo ‘responsabile’. Andando oltre la satira, siamo di fronte alla formale ratifica di una procedura amministrativa che, per aggirare la bancarotta, impone restrizioni di spesa che nei fatti colpiranno la città, i lavoratori e tutto il tessuto economico negli anni a venire. Rifondazione rilancia l’appello a tutte le libere sensibilità civiche e politiche per proseguire Il lavoro di costruzione di una reale alternativa politica di qualità, di fronte alla totale assenza di dignità istituzionale ed umana che imporrebbe immediate dimissioni di sindaco e giunta».

I chiarimenti della Cisl A richiedere maggiori approfondimenti sul momento delle casse comunali è Celestino Tasso, segretario Umbria Cisl. «L’entità del buco di bilancio è elemento fondamentali per comprendere ed eventualmente condividere tutte le azioni che la giunta vorrà e dovrà mettere in campo. Siamo interessati a conoscere, sia i motivi e sia le cause del disavanzo di bilancio. Per quanto riguarda Asm e la sua ipotetica strategia di partecipazione con soggetti terzi chiediamo un incontro urgentissimo tra sindacati, cda Asm e Comune».

Il caso FarmaciaTerni La Cisl poi si concentra in particolare sulla situazione di FarmaciaTerni, la municipalizzata finita in questi giorni al centro di polemiche tra cda e sindaco. «Siamo preoccupati per la piega che sta assumendo la vicenda e per le dichiarazioni del sindaco di Terni, che non condividiamo, in particolare quelle tendenti a voler considerare residuali le farmacie pubbliche di proprietà comunale. Siamo contrari alla ipotesi della vendita globale e alla eventuale privatizzazione con cessione di quote di maggioranza a privati anche se siamo favorevoli all’ingresso dei privati in quote di minoranza».

Sinistra italiana «E’ finito il tormentone del rimpasto. Ed ora?». E’ la domanda che si pone Sinistra italiana in una nota commentando il momento di Palazzo Spada. Come Sinistra Italiana, al di fuori di qualunque volontà polemica, esprimiamo tutta la nostra sincera preoccupazione per l’inadeguatezza delle risposte messe in campo dal sindaco. Di fronte alla gravità della situazione finanziaria dell’ente e della città, dal sindaco ci saremmo aspettati la presentazione di una strategia e un’azione ben diversi. Invece il primo cittadino ha provato a nascondersi dietro la riduzione degli assessori, peraltro presentati all’inizio della consiliatura come l’innovazione politica decisiva per Terni.  Certo, così finalmente è stato posto fine al tormentone del rimpasto, ma si è anche evitato di affrontare i veri problemi. Di fronte a tutto ciò Sinistra Italiana sente il dovere di esprimere il proprio netto dissenso e conseguentemente assumere tutte le adeguate iniziative affinché si ricostruisca un progetto di sviluppo della città che veda coinvolti tutti i cittadini che non si rassegnano al declino della città».

@tulhaidetto 

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