di Massimo Colonna
E’ pronto un esposto alla corte dei Conti e alla procura della Repubblica per verificare se ci siano responsabilità per presunti debiti relativi agli appalti per la refezione scolastica. Questa la più recente mossa del Movimento Cinque Stelle e delle liste civiche di opposizione ‘I Love Terni’ e ‘Il Cammello’, che martedì mattina nella sala di maggioranza di Palazzo Spada hanno organizzato una conferenza per fare il punto. «La cifra si aggira tra un milione e 700 mila euro e i tre milioni. Ma di tanto in tanto spuntano altri debiti. A questo punto vogliamo vederci chiaro, non si scherza più».
Al tavolo A firmare l’atto che arriverà sui tavoli della magistratura contabile e penale saranno dunque i consiglieri del Movimento Cinque Stelle, Enrico Melasecche e Franco Todini, assente alla conferenza perché impegnato in commissione. «Ma è un documento aperto anche ad altre eventuali sottoscrizioni», precisano i presenti. «Presenteremo questo esposto – ha spiegato Thomas De Luca dei Cinque Stelle – sia alla corte dei Conti che alla procura della Repubblica in merito ai presunti debiti fuori bilancio contratti in questi anni dall’amministrazione comunale in particolare nel settore della refezione scolastica. Debiti che si quantificherebbero tra un milione e 700 mila euro e tre milioni. Il sospetto è che ci siano anche altri debiti fuori bilancio. Per questo noi vogliamo sia fatta piena chiarezza».
L’esposto Il documento dunque verrà inoltrato agli organi competenti per verificare se ci siano responsabilità da imputare per questo monte debitorio scoperto da questa parte dell’opposizione. «Se ci saranno conseguenze ovviamente lo decideranno gli inquirenti – ha precisato De Luca – ma credo che qui si debba ragionare, oltre che su eventuale danno erariale, anche su altre ipotesi come l’omissione di atti d’ufficio anche perché i documenti richiesti dai consiglieri devono essere consegnati entro trenta giorni di regola».
Le richieste Da quanto riferito dai consiglieri nei mesi scorsi si sono ripetute le richieste di accesso agli atti comunali proprio per chiarire questo aspetto, anche con richieste specifiche nelle varie commissioni consiliari. «Nonostante i nostri tentativi – ha spiegato la grillina Angelica Trenta – non ci sono state risposte. Io personalmente ho fatti almeno sette passaggi di richieste e mail certificate e in commissione c’era chi ammetteva l’esistenza del debito e chi invece era reticente su questo fronte. Quindi in realtà tutti erano consapevoli della situazione». «L’assessore Piacenti – ha spiegato Melasecche – è spregiudicato: viene sempre lui in commissione e non si porta mai i dirigenti, e poi lui stesso ci dipinge un quadro che non esiste. Adesso comunque la misura è colma: ogni giorno viene fuori un nuovo debito, come quello segnalato da me qualche giorno da sui 450 mila euro per la questione ex Cosea. Non è più possibile andare avanti così. Ora basta giochi. Da oggi in poi ad ogni passaggio poco chiaro presenteremo un atto formale».
Predissesto e commissario Poi la questione si sposta sul predissesto annunciato dal sindaco. «Visti i debiti e visto soprattutto che non c’è chiarezza sulle cifre che spesso vengono negate a chi le chiede – ha spiegato la Trenta – non c’è una soluzione politica a questa vicenda. Per questo è meglio la soluzione del commissario che possa fare chiarezza». «Il commissariamento – si chiede Melasecche – porterà all’aumento delle tasse? E perché loro cosa faranno?». «Il predissesto – ha concluso De Luca – non può considerarsi un condono, non è un accordo bonario. Chi lo vota e chi lo approva dovrà prendersi delle responsabilità oggi e soprattutto per le prossime annualità».
@tulhaidetto
