La possibilità che venga realizzata una nuova struttura commerciale in via del Centenario a Terni sta causando diversi mal di pancia. Martedì mattina la Prima commissione consiliare ha stoppato l’atto urbanistico propedeutico, mentre Confcommercio in un comunicato stampa ha espresso ferma contrarietà e Alleanza verdi e sinistra si è data appuntamento nel pomeriggio nell’area per un flash mob.
La proposta di deliberà, che sbarcherà mercoledì mattina sui banchi del consiglio comunale, è molto tecnica, ma, in sostanza, ha il fine di creare le condizioni per la costruzione di un nuovo edificio commerciale su un’area di circa 9.100 mq in via del Centenario. La storia in verità parte da lontano, ma ora «è stata avanzata una richiesta di variante progettuale – spiega Confcommercio nella nota – che prevede il mantenimento della superficie utile coperta, pur venendo meno alcune degli interventi finalizzati alle attrezzature di interesse comune, tra cui molti metri quadrati destinati a verde pubblico. La nuova richiesta contempla inoltre la realizzazione di una nuova rotatoria e di un percorso ciclopedonale di collegamento tra il nuovo insediamento commerciale e la pista ciclabile Rivo-Bramante».
La confederazione, esprimendo un convinto “no” «ad una incondizionata apertura di nuove superfici di vendita» spiega che fin dalle prime fasi del percorso di concertazione, ha espresso la propria contrarietà alla revisione del Documento di programmazione commerciale (Dpac), approvato dal consiglio comunale il 14 ottobre 2024, ritenendo che le modifiche avrebbero potuto produrre ripercussioni sull’intero tessuto commerciale cittadino. Le recenti notizie relative a possibili ulteriori varianti al progetto per la realizzazione di una nuova media superficie di vendita (M2), con destinazione alimentare e non alimentare, in via del Centenario, secondo Confcommercio, «confermano le perplessità già manifestate».
La confederazione spiega come la nuova richiesta conferma «la presenza di criticità infrastrutturali che rendono necessario interrogarsi sulla reale consistenza dell’intervento di rigenerazione urbana posto a fondamento del rilascio di un’autorizzazione commerciale di categoria M2, anziché M1, come originariamente previsto per quell’ambito territoriale». Secondo Confcommercio, tali operazioni possono generare vantaggi economici per il Comune attraverso le monetizzazioni compensative, ma rischiano di alterare gli equilibri del sistema distributivo, favorendo la concentrazione delle medie superfici nelle aree periurbane, con conseguenze sul traffico, sulla sostenibilità urbana e, soprattutto, sul commercio di vicinato.
Per questo Confcommercio – che dichiara di apprezzare la recente decisione dell’amministrazione di destinare parte degli introiti derivanti dalle monetizzazioni a interventi di riqualificazione del centro cittadino – ha scritto al Comune chiedendo di valutare attentamente gli effetti delle modifiche al Dpac sull’intero sistema commerciale e sulla qualità della vita urbana.
Intanto, Alleanza verdi e sinistra martedì pomeriggio si è data appuntamento in via del Centenario per un flash mob: «Mentre il piccolo commercio fatica a sopravvivere, mentre tanti quartieri attendono servizi, manutenzioni, verde pubblico e spazi di aggregazione, si continua a investire in un modello che produce profitti per pochi e costi sociali e ambientali per tutti – spiegano -. In una città soffocata dal caldo, sempre più invivibile, aumentare il verde pubblico non è una scelta ma una necessità, per il benessere di tutta la collettività. Noi vogliamo una Terni diversa: che recupera gli spazi esistenti invece di occupare nuovo suolo, che sostiene il commercio di prossimità, che investe nel benessere di chi la vive». Mercoledì la palla al consiglio comunale.
Terni, nuovo supermercato in via del Centenario: “no” di Confcommercio e flash mob di Avs
Martedì mattina lo stop in commissione a Palazzo Spada, mercoledì se ne parlerà in consiglio comunale
