Le condizioni attuali della biblioteca

di Fabio Toni

Si aspettavano un impegno preciso e non è arrivato. Per questo gli studenti delle facoltà di medicina e scienze infermieristiche del polo scientifico di Terni sono rimasti ancora una volta delusi. Hanno chiesto a gran voce una data, quella di apertura della nuova sede della facoltà, pronta da due anni e costata oltre 15 milioni di euro. Tutto ciò che sono riusciti ad ottenere è la possibilità di seguire da vicino l’avanzamento dei lavori attraverso incontri periodici, il primo dei quali è stato fissato per il 9 maggio. Ciò accanto alla prospettiva che la struttura («se tutto va bene») possa aprire i battenti entro la prossima estate.

Amareggiati «Il vago concetto di ‘trasferimento entro l’estate’ non ci soddisfa minimamente – affermano i rappresentanti degli studenti -. Non ci riterremo soddisfatti finché una data non sarà messa nero su bianco e poi rispettata. La data del 30 giugno, da noi proposta come scadenza, non ha avuto nessun riscontro e nessuno dei presenti si è assunto la responsabilità di sottoscriverla. La nostra mobilitazione terminerà soltanto con l’ingresso fisico nella nuova sede».

Piccoli passi avanti Dall’incontro è emerso che l’università di Perugia nei giorni scorsi ha preso in consegna le chiavi dell’edificio e si è attivata per eseguire i collaudi e le prove funzionali necessarie ad ottenere l’agibilità. Analogamente, l’ospedale ha incaricato gli addetti in vista della certificazione antincendio. I contratti per la fornitura di acqua ed energia elettrica sembrano in dirittura di arrivo.

Chi ci ha messo la faccia All’assemblea organizzata nella sala conferenze del Santa Maria c’erano circa 400 studenti, oltre ai rappresentanti della comunione dei proprietari: il preside di facoltà Luciano Binaglia, il prorettore Pietro Burrascano, l’assessore comunale Sandro Piermatti, quello provinciale Stefania Cherubini, l’ex direttore dell’azienda ospedaliera Ciano Ricci Feliziani e l’attuale Gianni Giovannini. Assenti “giustificati” il professor Adolfo Puxeddu e il coordinatore del corso di laurea in medicina e chirurgia della sede di Terni, Mario Rende.

Degrado Intanto, come già denunciato, l’attuale sede della facoltà va avanti fra intonaci cadenti, infiltrazioni d’acqua che hanno reso la biblioteca inagibile e una generale penuria di risorse e spazi didattici. Una situazione indecorosa, dopo le temperature polari che gli studenti hanno dovuto sopportare per buona parte dell’inverno. Le testimonianze fotografiche, sullo stato attuale dei locali, sono più eloquenti di qualsiasi parola.

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