Il consiglio comunale di Terni

di M.R.

Nella seduta consiliare di lunedì pomeriggio, il M5s ha proposto un atto sulla nomina degli scrutatori per le elezioni regionali perché venisse introdotto il metodo del sorteggio, dando priorità agli inoccupati e disoccupati. A seguito dell’approvazione di un emendamento a firma Bartolini (Pd) e Ferranti (Fi) l’assemblea ha di fatto espresso parere contrario rispetto alla proposta dei pentastellati e riconosciuto autonomia alla commissione elettorale.

BAGARRE IN AULA SULLE CONSULTE

Scrutatori «Nel metodo attuale i criteri non sono conosciuti poiché tutto è in mano a pochi consiglieri e quindi è la  ‘nomina politica’ a farla da padrone – sostengono dal M5s – il sorteggio garantirebbe chiarezza e trasparenza, farebbe venir meno quelle logiche clientelari che sottostanno spesso alla nomina degli scrutatori e che a tutt’oggi non sono pubblicamente note: di fatto – scrivono i grillini – i cittadini non sanno in base a quali criteri vengano scelti gli scrutatori».

Emendamento L’atto approvato dall’assemblea consiliare, così come emendato recita: «Il consiglio comunale, nel rispetto dell’autonomia della commissione, invita la stessa a tener conto nelle doverose scelte, delle situazioni sociali dei soggetti interessati, con particolare riferimento allo stato di disoccupazione e all’età». Il M5s non ha risparmiato parole aspre: «Emerge che gli scrutatori sono nominati in base alle conoscenze con i consiglieri, peccato – proseguono col dente avvelenato – che con questi criteri “famigliari” si prendano il rimborso in denaro non persone scelte in modo pubblico e trasparente – come il buon senso consiglierebbe e la normativa permette – ma persone che hanno la fortuna di conoscere un consigliere comunale che li nomini su basi del tutto soggettive».

Politica Della commissione elettorale, che di fatto dunque mantiene la discrezionalità sulla scelta degli scrutatori è composta da due consiglieri del Pd, Crisostomi e Monti, e un consigliere di Fi, Fatale. Ecco servito l’assist per i cinque stelle: «Ovviamente – scrivono dal Movimento – Partito democratico e Forza Italia votano all’unisono per sventare la possibilità di chiarezza e democrazia da noi proposta, bocciando l’opportunità di attuarla fin dall’imminente appuntamento elettorale.  Ancora una volta, anche sotto elezioni regionali – sottolineano – Fi fa da terza gamba al Pd dimostrandosi in piena sintonia con il partito di maggioranza e votando ancora una volta, sulle questioni che contano, nella stessa direzione. La democrazia ringrazia e la trasparenza è rimandata al prossimo giro?!».