Esponenti del Comitato No Cavalcavia Pro Cospea

di Noemi Matteucci

Continua, ma senza vedere ancora sviluppi certi, l’attività del comitato ‘No cavalcavia – Pro Cospea’ in merito alla realizzazione del progetto di una sopraelevata per l’attraversamento in via Alfonsine, a Terni. Dopo un anno dalla delibera di giunta che istituiva un gruppo di lavoro per la valutazione ed eventuale variazione del piano, non si vedono ancora lavori e non si hanno risposte alle richieste di spiegazione. E sembra che la procura della Repubblica non abbia più agli atti l’esposto e successive interrogazioni presentati dal comitato.

La delibera 2014  Un anno fa circa, con delibera di giunta del 31 marzo 2014, il Comune faceva proprio quanto contenuto nell’atto di indirizzo della prima Commissione consiliare, istituendo un gruppo di lavoro interdirezionale, con il compito di guidare i lavori del cavalcavia, riferire al sindaco e all’assessore competente e valutare le quattro alternative presentate dal comitato sull’iniziale progetto di completo interramento del cavalcavia.

Silenzio in Comune «È passato circa un anno -afferma il presidente del comitato, Moreno Castellucci- e ad oggi non siamo giunti a una proposta del Comune concreta e conclusiva, che ci aspettavamo per la fine del 2014. Un mese fa, circa, il comitato ha portato all’esame della prima commissione i risultati finora ricevuti dal gruppo di lavoro: un dirigente propone l’interramento quasi completo di via Alfonsine, mentre gli altri hanno solo valutato i pro e contro delle quattro alternative proposte, senza però giungere a una proposta alternativa, con dichiarazioni dell’assessore all’Urbanistica Andreani che danno ragione alle nostre proposte e contrastano con il progetto di totale interramento. In sostanza, però, -aggiunge- siamo in una situazione di silenzio e di stallo».

Nessun atto in procura Intanto, nel 2013, il comitato aveva presentato un esposto alla procura della Repubblica con due successive integrazioni, a settembre 2013 e ad aprile 2014, per far luce sulla situazione. «Il mese scorso -dichiara oggi Castellucci- ci siamo recati in procura per vedere lo stato di fatto dell’esposto e, con grande sorpresa, abbiamo appreso che agli atti della procura non risultano esserci né un esposto, né le successive integrazioni». A quanto dichiarato dal presidente del comitato, la segreteria della procura starebbe svolgendo i dovuti approfondimenti del caso e, al momento, si attendono risultati. «Abbiamo chiesto -conclude Castellucci- un colloquio con il procuratore capo per capire cosa è successo. Siamo fiduciosi nell’operato della magistratura e della procura di Terni, e in ogni caso ridepositeremo l’esposto e le integrazioni già presentati due anni fa, sperando che il tempo trascorso da allora, quasi due anni, possa essere in qualche modo recuperato».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.