di Mar. Ros.

«È tutto fermo, siamo esasperati, il tempo passa e i problemi restano». A parlare a nome di associazioni e famiglie di disabili è una delle manifestanti di via Bramante dello scorso 22 settembre, quando circa 40 persone, dopo aver gridato la propria disperazione di fronte ad «un sistema che non garantisce continuità nell’assistenza a persone con problemi fisici o mentali», salirono nella palazzina dell’Usl Umbria 2 raggiungendo il direttore generale nel suo ufficio, Imolo Fiaschini prese degli impegni con scadenza a 60 giorni quella mattina. Ne sono trascorsi più di 70 e «non è stato fatto nulla».

Neuropsichiatria infantile Priorità delle priorità, era stato concordato dal dg con la delegazione di protestanti ricevuta, la neuro psichiatria infantile: «Entro due mesi – aveva detto Fiaschini – sarà completata la riorganizzazione del reparto con nuovo primario e integrazione di personale». Questo però non è avvenuto: «Ad oggi – riferisce la portavoce di una delle associazioni coinvolte (Afad, Aladino, Angsa, Avi, Carta autismo, Un volo per Anna e Fish) – non è stato predisposto neppure il bando per il primariato».

Associazioni disabili Non va meglio per l’assistenza ai disabili adulti per la quale l’unità operativa è tutta da costruire e ora il dibattito prende il largo anche sul versante ‘legge sul dopo di noi’, cosa succede per l’inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità quando vengono a mancare i genitori: «Non ci sono le strutture – tuonano dalle associazioni – le persone speciali, perché non ci piace che siano chiamate diverse, hanno bisogno più di altre di un progetto di vita individuale». Per l’Usl 2, va detto, non è stato un periodo facile visti gli impegni del dg Fiaschini, quanto del direttore sanitario Pietro Manzi, connessi all’emergenza terremoto; in ogni caso familiari e associazioni disabili torneranno presto a ‘chiedere il conto’ e non si escludono forme di protesta estreme.

@martarosati28

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