A Colle dell’Oro, precisamente nell’ex convento, nascerà la “Cittadella dell’amicizia e del dopo di noi”. La giunta comunale ha approvato la delibera che riguarda l’accoglimento della proposta di co-progettazione e la relativa dichiarazione di pubblico interesse per la realizzazione del centro con focus sulla solidarietà e sul welfare.
“Cittadella dell’amicizia e del dopo di noi” Con la approvazione l’esecutivo di Palazzo Spada accoglie la proposta presentata dalla fondazione Aiutiamoli a Vivere Ong riguardante, attraverso un percorso di co-progettazione, la realizzazione di un centro nell’ex convento di Colle dell’Oro, dichiara la proposta di interesse pubblico. Ad illustrare l’atto e il progetto il il vicesindaco Riccardo Corridore: «Il Comune di Terni è proprietario di un complesso immobiliare di grande pregio storico, l’ex convento di Colle dell’Oro, in una cornice paesaggistica di rilievo, dotato di un ampio parco, oggi chiuso e da recuperare. L’ex convento è attualmente inagibile. Una struttura da recuperare e riqualificare quindi – dichiara Corridore – per il rilancio della quale è pervenuta all’amministrazione comunale, a maggio 2025, una proposta da parte della Fondazione Aiutiamoli a Vivere Ong per l’attivazione di un tavolo di co-progettazione per la realizzazione di un centro di accoglienza al suo interno».
Il progetto «Questa proposta ha trovato il consenso del Comune – prosegue il vicesindaco – in quanto concorda con le linee programmatiche dell’amministrazione comunale che prevedono la realizzazione di una Cittadella dell’amicizia in cui si sperimentino inedite forme di welfare per coprire i bisogni reali delle famiglie, in un sistema che si faccia carico, con strutture e luoghi della disabilità, delle difficoltà e dei disagi personali. La “Cittadella dell’amicizia e del dopo di noi” che vogliamo far nascere a Colle dell’Oro è stata pensata come luogo permanente per chi non può vivere da solo o in famiglia, come luogo di ascolto per le donne, i minori e per tutti i soggetti vulnerabili. Sarà una realtà in grado di attivare forme di collaborazione con il tessuto associativo di volontariato e con il terzo settore, creando un intero sistema a servizio delle le persone con disabilità, composto da servizi, spazi ricreativi, unità abitative, aziende agricole, capace di autosostenersi. L’obiettivo dell’amministrazione comunale con questa struttura è quello di mettere al centro la persona prendendo in esame il suo ambiente di vita e la sua rete di relazioni, non isolandola dal contesto sociale e facendone emergere le capacità e i talenti, aiutandola a costruire il proprio progetto di vita, acquisendo capacità e competenze, costruendo delle opportunità nel territorio di inclusione sociale e socio-lavorativa. Ciò può essere realizzato mettendo in sinergia le risorse pubbliche con il privato e il privato sociale in un’ottica di solidarietà e responsabilità condivise».
