Autoparco comunale, Uil-Fpl presenta ai dirigenti municipali di Terni la propria proposta. Approderà a stretto giro a palazzo Spada il piano definito dal sindacato per mettere fine alla serie di criticità che complicano ogni giorno il lavoro dei dipendenti dell’ente, si va dagli agenti della polizia municipale fino al personale dei servizi sociali, costretti secondo il sindacato a compiere il proprio lavoro in condizioni proibitive.
Proposta autoparco targata Uil Al nucleo dirigenziale dedicato la Uil-Fpl, guidata dal segretario Gino Venturi, presenterà un «concreto progetto di miglioramento che consentirà la sostituzione dei mezzi altamente inquinanti con altri meno inquinanti e più efficienti e la razionale ed efficiente organizzazione dell’autoparco che vede per alcuni servizi la gestione diretta dei mezzi e per altri una gestione centralizzata, ma anche un complessivo miglioramento del servizio a tutto vantaggio dei costi che si stimano più contenuti».
Mezzi vetusti, raffica di disservizi I dettagli saranno resi noti nei prossimi giorni, ma fin da ora si può dire che l’attenzione del sindacato verso la problematica deriva dalla «gravità» delle condizioni in cui versano i messi che ogni fanno registrare «disfunzione con servizi anche di delicata importanza, tanto che non sono mancati casi in cui i dipendenti del Comune si sono spostati con mezzi propri senza alcuna copertura». Più articolatamente: «Molti mezzi mancano di manutenzione a causa di lavori non effettuati dai fornitori che lamentano pagamenti arretrati ancora da incassare, ma anche col rifornimento del carburante, ciclicamente, ci sono problemi, perché talvolta – scrivono dalla Uil – si arriva al pagamento delle fatture relative con oltre un anno di ritardo».
Quasi 150 mezzi Complessivamente il Comune di Terni dispone di 147 tra autovetture, furgoni, moto e motorini, di cui 53 sono in dotazione alla polizia municipale, mentre tre sono auto di rappresentanza. «Gran parte di questi però sono vecchi e fortemente inquinanti, in piena contraddizione con le misure anti inquinamento predisposte dagli stessi amministratori. Le criticità sono indubbiamente dovute alle ristrettezze economiche ma riteniamo anche a una pessima gestione del servizio, tuttavia è possibile da subito migliorare la situazione intervenendo sull’organizzazione, razionalizzandola e conseguendo risparmi». La ricetta della Uil sarà presentata nei prossimi giorni.
