di Fabio Toni
Alcuni sono in dirittura d’arrivo, altri dovrebbero riaprire a breve. Poi ci sono quelli ‘su carta’ e che potrebbero dare risposte efficaci ad alcuni problemi storici del nosocomio. Sono i principali cantieri dell’ospedale Santa Maria di Terni. Li abbiamo visitati per renderci conto dello stato dei lavori e capire gli effetti che, una volta ultimati, avranno sui servizi offerti dalla principale struttura sanitaria del territorio.
NEI CANTIERI DEL SANTA MARIA: FOTO
Pet Tac Con la consegna del macchinario – dopo anni di attesa -, ora finalmente si può intravedere il traguardo rappresentato dall’entrata in funzione del servizio: l’ipotesi è che il tutto possa avvenire entro la metà di aprile. Oltre all’importante strumento diagnostico, gli spazi dell’ex economato – al secondo seminterrato dell’ala sud-ovest – ospiteranno anche il reparto di medicina nucleare. In questo caso la previsione parla di inizio 2015.
Neurologia Uno degli interventi più importanti riguarda gli spazi della neurologia, al quarto piano. Qui gli operai stanno lavorando a pieno ritmo per poter consegnare il tutto entro luglio. Una volta rimessa a nuovo, quest’ala dell’ospedale è destinata a ospitare diversi servizi: dalla stroke unit – struttura specializzata nella presa in carico dei pazienti colpiti da ictus, con particolare riferimento alla fase di acuzie -, fino alla degenza e al day hospital neurologico e la neuro-fisiopatologia. Entro la fine dell’anno verrà completata la ristrutturazione del 4° piano con la realizzazione dell’unità riabilitativa per le gravi cerebrolesioni acquisite.
Nefrologia e dialisi Un cantiere che è destinato a ripartire, dopo un break legato all’acquisizione di alcune autorizzazioni e pareri di enti pubblici, è quello legato all’ampliamento e alla ristrutturazione del reparto di nefrologia e dialisi. La struttura, già al centro di polemiche per le sue condizioni precarie, si trova all’esterno del nosocomio, a pochi passi dalla pineta. I lavori, già finanziati per l’intero importo, dovrebbero ripartire entro la metà di aprile. Un auspicio condiviso da decine di pazienti e dai loro familiari che da tempo attendono risposte concrete.
La ‘bretella’ Nell’area dell’obitorio e della medicina legale, oltre alla sistemazione della rete fognaria, è in corso un intervento che potrebbe contribuire non poco a decongestionare il traffico di automezzi all’interno dell’ospedale. Si tratta della creazione di una bretella di collegamento fra il piazzale antistante la struttura e l’area del sim infanzia. In questo modo tutto il ‘traffico’, anziché risalire verso l’uscita delle portinerie, verrebbe convogliato verso la bretella e da lì all’esterno dell’ospedale. L’intervento prevede anche lo spostamento dell’isola ecologica nell’area della pineta, con percorsi più brevi per i mezzi pesanti adibiti al carico dei rifiuti. La ‘bretella’ potrebbe vedere la luce entro la fine di aprile.
Sicurezza Sul fronte della sicurezza e dell’adeguamento alla normativa antincendio, l’azienda ospedaliera ha pubblicato il bando – per un totale di 3,6 milioni di euro – per la creazione di altrettante ‘torri’ in corrispondenza delle quattro ali del Santa Maria. Qui verranno costruire le uscite di sicurezza necessarie per l’ottenimento del certificato antincendio e le compartimentazioni dei vari servizi. I fondi sono quelli ministeriali, resi disponibili dopo un lungo ‘tira e molla’ burocratico, concluso positivamente lo scorso gennaio.
Restyling Sempre nel mese di gennaio è stato approvato il progetto relativo al risanamento delle facciate dell’ospedale per il quale è in corso l’emanazione del decreto ministeriale per un finanziamento di 1 milione e 100 mila euro, a cui farà seguito l’appalto tramite procedura di evidenza pubblica.
Rianimazione Un altro passaggio atteso, quanto fondamentale, riguarda la rianimazione. Al momento non esiste una sala d’attesa e i familiari dei pazienti sono costretti a stare in piedi o, in alternativa, a sedersi sulle scale che conducono al reparto, dove ogni giorno passano centinaia di persone. Non certo la situazione migliore. Il progetto prevede l’apertura di un accesso diretto alla rianimazione, di fronte all’ingresso del nosocomio, e la creazione di una sala d’attesa confortevole. I lavori, chiariscono dalla direzione tecnica del Santa Maria, potrebbero partire rapidamente «a condizione che l’Usl Umbria2 trasferisca la centrale operativa 118 presso le proprie sedi».
