di M. To.
Il progetto ha un nome decisamente evocativo: ‘Produciamo salute’. Partito ufficialmente da una settimana, in quattro delle farmacie ternane organizzate dall’Azienza speciale farmacie municipali (Asfm), prevede l’erogazione di una serie di servizi al cittadino che vogliono, dice il presidente Stefano Mustica, «rendere davvero la farmacia il primo punto essenziale di accompagnamento alla salute».
I servizi Il progetto – «autentico esempio-pilota in campo nazionale», dice Mustica – attraverso la presenza di un infermiere professionale in farmacia (con un concorso ne sono stati selezionati quattro, a cui è stato offerto un contratto semestrale, cioè per il periodo nel quale si svolgerà questo primo esperimento) introduce un’ importante novità in farmacia: la possibilità di effettuare una serie di esami e di analisi, il cui elenco è consultabile sul sito aziendale, senza bisogno di prescrizione medica o di appuntamento, «con un evidente risparmio di tempo per l’utente e il conseguente minor affollamento nelle strutture sanitarie di Asl e ospedale».
«Presidio sanitario completo» Secondo la senatrice Annalisa Silvestro, che è anche presidente della federazione dei collegi Ipasvi, l’organo di rappresentanza degli infermieri professionali, «l’esperimento ternano è di grande importanza, perché dimostra che la farmacia può finalmente diventare quel presidio sanitario completo che, secondo noi, può e deve essere lo strumento innovativo per una sanità davvero a misura di cittadino».
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Supporto per i medici di base Un aspetto importante, secondo Stefano Mustica «è rappresentato dal fatto che, grazie a questi nuovi servizi, il farmacista e l’infermiere professionale, oltre che riempire con le proprie competenze quei ‘buchi’ di assistenza che inevitabilmente si possono determinare, si propongono come autentico supporto ai medici di base, per i quali possono rappresentare una valida sponda per integrare al meglio le prestazioni».
Meno accessi al pronto soccorso Senza dimenticare, sottolinea Lorenzo Filippetti, del Cda dell’Azienda farmaceutica, «che il poter fare riferimento alla farmacia per alcune evenienze specifiche, penso ad esempio ad un elettrocardiogramma nel caso di episodio di tachicardia improvviso, può contribuire a far diminuire il numero di accessi in ‘codice bianco’ al pronto soccorso dell’ospedale, contribuendo così a migliorare anche l’operatività di quel servizio».
Le farmacie Per questa fase sperimentale, dice il presidente, «sono state scelte la farmacia Ospedale 1 di corso Tacito; la Comunale 1 di viale Porta Sant’Angelo; la Comunale 4 di via del Rivo e la Comunale 6 nel centro commerciale di Cospea ed il risultato dei primi sette giorni di prova è andato bel oltre le nostre aspettative, a dimostrazione che l’idea di offrire questi servizi aggiuntivi è vincente».
Il Comune La soddisfazione del Comune di Terni è sottolineata da Moreno Rosati, intervenuto in rappresentanza del sindaco Leopoldo Di Girolamo: «Questo qualificante ed importante servizio – dice – conferma che la soddisfazione del Comune per il lavoro svolto e per i risultati conseguiti dall’Azienda farmaceutica è ben motivata, soprattutto perché frutto di una perfetta consonanza con le indicazioni dell’amministrazione».
