di Massimo Colonna
L’assemblea dei lavoratori del Comune di Terni ha votato all’unanimità la richiesta di dimissioni dell’assessore al Personale Christia Falchetti Ballerani. Il documento è stato firmato dagli oltre cento dipendenti presenti alla riunione che si è svolta mercoledì, convocata dalle Rsu. Alla base dello strappo la contestazione dei sindacati sull’atteggiamento tenuto dall’amministrazione ed in particolare dai settori sotto la cura dell’assessore, la cui politica viene definitiva un «fallimento completo».
La riunione Il documento con la richiesta di dimissioni è uscito dall’assemblea dei lavoratori convocata dalle rappresentanze sindacali unitarie, a cui hanno partecipato circa 100 dipendenti comunali. Assemblea convocata proprio con lo scopo di firmare un atto con una presa di posizione forte. E l’atto alla fine è arrivato, con su la firma unanime di tutti i presenti.
Passaggi contestati Lo strappo dei sindacati punta il dito verso l’atteggiamento tenuto da Palazzo Spada negli ultimi tempi. In particolare per quelle deleghe gestiste dall’assessore Falchetti Ballerani, che si occupa di Risorse umane, Polizia municipale, Servizi demografici, Affari generali, Semplificazione amministrativa e Innovazione. L’azione del governo cittadino, viene definita da chi ha partecipato alla riunione, un «fallimento completo». Gestione della polizia municipale, posizioni organizzative, creazione degli staff agli assessori, premio di produttività. Sono i punti principali che i sindacati contestano all’assessore. Più in generale la richiesta di dimissioni deriva dalla constatazione di un «atteggiamento che negli ultimi anni non ha portato a miglioramenti della macchina organizzativa ma anzi ha tentato sempre di nascondere i diversi passaggi a vuoto dell’amministrazione».
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