Un donatore di sangue

di Fabio Toni

L’Avis comunale di Terni rinnova le cariche direttive e lo fa mettendo ai vertici dell’associazione Patrizio Fratini e Francesco Petrelli, rispettivamente nuovo presidente e vice: «Vogliamo continuare a crescere, sensibilizzando sempre di più i giovani».

La solidarietà Il neo presidente Patrizio Fratini ha le idee chiare: «Continueremo l’attività svolta in questi ultimi anni, puntando ancora di più sulle scuole, anche elementari e medie, per diffondere il nostro messaggio di solidarietà». La donazione del sangue, spiega Fratini, «rappresenta anche un’ottima occasione di medicina preventiva, visto che dà la possibilità di svolgere gratuitamente le analisi. E di questi tempi non è poco». Tra gli obiettivi c’è anche quello di «una collaborazione stretta con il mondo cattolico: fra i nostri soci c’è un diacono che ha alle spalle oltre 140 donazioni. Spesso ci dice che ogni credente dovrebbe mettersi a disposizione, donando il proprio sangue. Un messaggio che vogliamo diffondere sempre di più».

Il fabbisogno La crescita dei donatori negli ultimi anni, non è riuscita ad assicurare l’autosufficienza al territorio ternano: «Le donazioni dei soci Avis di Terni coprono circa l’80% del fabbisogno del nostro ospedale. Molti, però – spiega il presidente – non sanno quanto lavoro di coordinamento ci sia dietro il nostro mondo. Ad esempio siamo in costante contatto il centro trasfusionale che ci comunica, di volta in volta, le principali carenze nei gruppi sanguigni disponibili. Così cerchiamo di attivare i donatori in base alle caratteristiche. È un impegno intenso, a 360 gradi, spinto dalla passione e dalla solidarietà».

Le scuole Dopo i buoni numeri registrati nel 2012, ora si vuole fare di più. Si parte da una base di circa 2.620 donazioni (200 in più rispetto al 2011) e da 273 nuovi iscritti. Un numero, questo, che ha fatto salire a 1.928 i donatori attivi sul territorio. Il nuovo direttivo punterà sulla sensibilizzazione dei giovani, attraverso incontri formativi che nell’anno passato hanno permesso a ben 62 ragazzi delle scuole superiori di avvicinarsi alla pratica della donazione. Agli istituti Ipsia e Itis di Terni, in questi primi mesi del 2013 si è affiancato anche l’istituto Cesi-Casagrande.

I giovani Soddisfatto anche il vicepresidente Francesco Petrelli: «Sono onorato di far parte della grande famiglia dei donatori di sangue. È un impegno civico e un dono gratuito di grande umanità. In questi anni sia come donatore periodico che come collaboratore, ho profuso il mio impegno per far conoscere un corretto e sano stile di vita che troppo spesso i nostri coetanei non riescono a cogliere. Il grande obiettivo è coinvolgere sempre più giovani».

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