Ottone e Di Girolamo

di Marco Torricelli

«Più servizi e più efficienti: è questo il nostro modello di sviluppo». Il presidente dell’Asm, Carlo Ottone, traccia il bilancio di un 2013 nel quale, dice, «abbiamo pensato che per ripartire fosse necessario investire, in tecnologie innovative, attraverso l’Europa, e che la crescita dell’azienda possa aiutare la crescita della comunità in cui operiamo, insieme al suo tessuto industriale».

Il bilancio L’Asm, dice Ottone, «chiude un anno nel quale l’impegno assunto è stato l’ampliare l’offerta nei servizi operati dall’azienda e sul deciso investimento in innovazione tecnologica; ciò, al fine di perseguire l’obiettivo primario che è ancora una volta quello di non incidere sui costi per i cittadini, ma di operare sull’ottimizzazione di reti e servizi, investendo in tecnologie innovative e mantenendo un bilancio che vede in prospettiva un ulteriore attivo dell’azienda in questo 2013». Il tutto, insiste Ottone, «operando in un sistema economico fortemente danneggiato dalla crisi ed è per questo che auspichiamo un prossimo intervento da parte del governo centrale sui servizi di prima necessità – energia, gas, acqua e rifiuti – in un’ottica che tuteli la cittadinanza e consenta lo sviluppo delle aziende attraverso investimenti e occupazione».

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Di Girolamo Per il sindaco Leopoldo Di Girolamo «Asm si conferma azienda di riferimento per la crescita e l’innovazione nel nostro comune, capace di adattarsi alle evoluzioni del mercato e alla dimensione sempre più europea dei servizi alla comunità. Attore principale nello sviluppo del progetto della smart city di Terni, permette oggi alla nostra città di essere presente in importanti consessi comunitari, con evidenti benefici anche per le aziende locali». Tre parole, usa il sindaco, per definire l’Asm di oggi: «Sana, dinamica ed efficiente», ma poi va oltre: «Offre servizi e fa utili, ottenendo risultati migliori di aziende private che, pure, operano in settori caratterizzati da minore competitività».

Smart city Uno dei progetti su cui Asm punta con decisione è quello della Smart city, «un grande contenitore all’interno del quale tutti possono fornire il proprio contributo, progettuale e produttivo, con idee e servizi, prodotti e sviluppo. Le nostre aziende locali potranno beneficiare di una rete potente in grado di supportarle nello sviluppo di asset e prodotti legati alla digitalizzazione e all’efficientamento energetico». Con una sperimentazione che «partirà dal quartiere di borgo Rivo, per poi esportare l’esperienza negli altri quartieri della città, per permettere alla cittadinanza di sperimentare direttamente la nostra idea di Smart city. Una zona in cui saranno concentrati servizio di raccolta differenziata ‘porta a porta’, internet veloce e gratuito, colonnine di ricarica per veicoli elettrici e fontanella di acqua pubblica, insieme ad una serie di possibili interventi sull’utilizzo delle energie rinnovabili per singoli palazzi ed efficientamento energetico». Tutto questo «avverrà con l’indispensabile aiuto e competenza di tutte le associazioni che vorranno partecipare, per sensibilizzare e proporre, e costruire insieme il primo quartiere ecosostenibile e ad impatto zero del centro Italia».

Finesce L’azienda, ricorda Carlo Ortone, «è l’unica società di servizi italiana inserita nel progetto europeo Finesce (Future internet smart utility services), costituito da un network europeo che investe nella Smart City, lanciato e finanziato dall’Unione europea, che coniuga le più moderne tecnologie informatiche (Ict) e la Smart grid (rete elettrica intelligente), in una visione di sostenibilità ambientale». La sperimentazione legata al progetto «è tra le prime in Europa e porterà la nostra città ad essere un modello di studio per definire in futuro nuove tecnologie informatiche e domotiche, oltre a nuovi modelli commerciali di tariffazione della bolletta elettrica».

I rifiuti La raccolta differenziata, dice il presidente di Asm, «è arrivata ad oltre il 45% del monte rifiuti di Terni, un bel traguardo considerando che solo tre anni fa eravamo al 32%», mentre per quanto riguarda la differenziata ‘porta a porta’, la media percentuale è al 71,4% nel centro storico della città. Per alcune zone specifiche – il centro storico, Collestatte e Torreorsina, Collescipoli, Cesi, e l’ex ottava circoscrizione – è stato preparato ed è ora accessibile a tutti il calendario con i giorni di raccolta e con i dettagli delle materie selezionate giorno per giorno».

La privatizzazione Quella di portare Asm sul mercato, anche con una quotazione in borsa, viene considerata una strada ormai tracciato «anche se crediamo utile – dice Ottone – che, prima di un’effettiva privatizzazione delle aziende pubbliche, si avvii un processo di valorizzazione delle stesse, partendo dal patrimonio aziendale, dalle sue performances e dal suo legame con il territorio», ma il futuro è segnato «e credo che entro un anno di possa concretizzare il progetto».

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