di Massimo Colonna

L’inaugurazione dei nuovi uffici della procura a Palazzo Gazzoli e due addii ‘eccellenti’ per il mondo giudiziario ternano, quello del procuratore capo Cesare Martellino e del presidente del tribunale Girolamo Lanzellotto. Evento sabato mattina nei locali della procura, già attivi dall’aprile scorso, con tanti rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine, nonché del vescovo della diocesi di Terni Giuseppe piemontese, che ha benedetto i nuovi locali. «Lasciamo una città sana – hanno spiegato in coro Martellino e Lanzellotto – in cui ci sono delle criticità ma che vengono affrontate quotidianamente».

La cerimonia: fotogallery
Martellino: video

La cerimonia L’evento a Palazzo Gazzoli è iniziato con la benedizione del vescovo Piemontese: nell’atrio il presule ha celebrato con una lettura del Vangelo benedicendo poi i presenti e la struttura. Poi la cerimonia si è spostata al primo piano, dove Martellino e Lanzellotto hanno salutato i presenti.

Ricca platea Presenti tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine e quelli delle istituzioni: dal sottosegretario all’Interno Gianpiero Bocci, il vicepresidente della giunta Regionale Fabio Paparelli, il consigliere regionale Eros Brega, poi il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo e i suoi colleghi di Narni, Francesco De Rebotti, e di Amelia, Riccardo Maraga. Tra gli altri, l’ex procuratore capo Fausto Cardella, «che curiosamente – ha spiegato Martellino – a Terni è stato sia mio predecessore che successore», visto che per Martellino quello attuale è il secondo mandato ternano dopo quello del 1998-2002.

Gli uffici «Da quando la procura di Orvieto – ha spiegato Martellino nel suo intervento – è stata inglobata a Terni abbiamo avuto la necessità di poter contare su nuovi spazi per non andare in difficoltà. Per fortuna, anche grazie all’impegno delle istituzioni locali, siamo riusciti ad ottenere questi prestigiosi spazi che sin da subito abbiamo trovato molto funzionali. Anche grazie a questa struttura i cittadini potranno avere un servizio migliore da parte della procura».

Sette anni in tribunale «Sono stati sette anni molto importanti per me – ha spiegato il presidente Lanzellotto – sia a livello lavorativo che umano. I problemi della giustizia a livello nazionale sono ampi e possono essere risolti solo con un intervento ad ampio raggio. Questo non può essere un alibi però. Per quattro anni il tribunale ha vissuto in una vera e propria emergenza, poi c’è stato l’accorpamento con il tribunale di Orvieto e da qui la necessità di avere a disposizione nuovi spazi».

Twitter @tulhaidetto

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