'la traviata' l'opera di chiusura

di Francesca Torricelli

Si è conclusa con ‘La traviata’, ultima opera in sequenza della trilogia popolare verdiana proposta all’Anfiteatro romano, la stagione lirica dedicata a Giuseppe Verdi, organizzata dall’associazione ‘Orchestra del teatro Verdi di Terni’, e che non ha certo deluso il pubblico, con la sua sempreverde bellezza che ha conquistato l’affollata arena.

Tutto esaurito Un successo «inaspettato – dice il presidente di ‘Otv’, Marco Gatti – e che è andato in crescendo. Dopo il numeroso seguito di ‘Rigoletto’ e de’ ‘Il trovatore’, l’ultima recita e anche la più popolare, ‘La traviata’, ha registrato il pieno di consensi e di applausi. Sono stati quasi duemila, in tutto, gli ingressi dei paganti che hanno riempito durante le tre serate i diversi settori dell’Anfiteatro».

Gli interpreti A emozionare il pubblico e portare in scena le opere del compositore di Busseto, in occasione del bicentenario della sua nascita, sono stati grandi interpreti del canto come il soprano Maria Dragoni, che ha interpretato Violetta in ‘La traviata’, più e più volte applaudita dagli spettatori; professionisti come il baritono Mauro Augustini, il soprano Fernanda Costa e il mezzosoprano Ambra Vespasiani, tra l’altro docente di canto dell’Istituto Briccialdi di Terni. Alla regia, invece, si sono visti i affermati di Massimo Patroni Griffi e di Gianmaria Romagnoli, affiancati dal Coro lirico di Brasov e Craiova, Romania, e dall’Orchestra sinfonica ‘Tchaikovsky’ della Repubblica di Udmurtia, Russia.

La diffusione della cultura Un successo «che ci spinge ad andare avanti – aggiunge Gatti – e a far sempre meglio. Siamo riusciti a mettere in piedi un’offerta di tre spettacoli, ampliando le rappresentazioni rispetto allo scorso anno in cui l’unica recita in programma era stata ‘Cavalleria rusticana’ di Mascagni. È possibile diffondere la cultura musicale dell’opera anche con mezzi ridotti, se ci si impegna al massimo per ottimizzare le risorse disponibili. Il budget che avevamo a disposizione era limitato, se si pensa ai costi di una iniziativa del genere; tuttavia, facendo riferimento sempre allo stesso gruppo di interpreti e alla stessa orchestra siamo riusciti a contenere spese che sarebbero stati insostenibili con tre produzioni diverse».

I ringraziamenti Per la realizzazione della trilogia verdiana «è stato fondamentale il contributo della fondazione Carit di Terni e degli sponsor tecnici ma anche quello della regione Umbria e soprattutto del comune di Terni» Proprio Simone Guerra, assessore alla cultura, auspicando di ripetere il successo anche per gli eventi a venire, sottolinea la «grande capacità di ‘Otv’ nel saper portare in città un’offerta di elevata qualità, specialmente in tempi di crisi, offerta che riavvicina il pubblico alla musica di livello elevato».

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