di F.T.
Dai primi dati ufficiali del censimento emerge una provincia di Terni più popolosa e meno ‘italiana’. Dal 2001 al 2011 i residenti sono cresciuti complessivamente del 3,9%, ovvero di 8.548 unità. Una variazione sostenuta interamente dall’immigrazione. Basti pensare che in dieci anni i cittadini stranieri residenti in Umbria sono passati da 27.266 a 87.715, con una crescita pari al 221,7%
Italiani e stranieri I dati del 15° censimento della popolazione confermano che i residenti stranieri sono in crescita in tutti i comuni della regione. Trend opposto per gli italiani. Nella provincia di Terni, ad esempio, fra il 2001 e il 2011 quest’ultimi sono diminuiti del 2,8% mentre il numero degli stranieri si è quasi quadruplicato (+290,7%). Fra i comuni ternani a maggiore incidenza straniera c’è Montegabbione (17,2% dei residenti). La componente migratoria si conferma essenzialmente giovane (media di poco inferiore ai 32 anni d’età) a differenza della popolazione ‘indigena’. Un dato su tutti: in dieci anni il numero degli over-100 umbri si è quasi triplicato e a Terni si è passati da 25 a 72 persone (+188%). Allargando la forchetta, emerge come gli ultra85enni rappresentino il 3,8% del totale della popolazione umbra, contro il 2,7% del 2001.
Uomini e donne In Umbria sono 81 i comuni ‘rosa’ che contano più donne che uomini. Un dato in linea con la media regionale che vede la presenza di 92,1 uomini ogni 100 donne. Solo in undici comuni il primato è maschile e il record spetta a Polino con 113,9 uomini ogni 100 donne. Al contrario, in provincia di Terni i centri più ‘rosa’ sono il capoluogo (88,6 uomini ogni 100 donne) e Calvi dell’Umbria (87,7). Il primato femminile riguarda anche gli stranieri, con 57 donne su 100 nella provincia di Terni, impegnate per lo più in lavori familiari e di assistenza. Un trend che si è andato consolidando con il passare del tempo.
