La sede dell'Asl2

di Marco Torricelli

Il consiglio provinciale di Terni ha approvato lunedì, con la sola astensione dell’Udc, l’ordine del giorno presentato dal gruppo Psi sulla sede dell’Asl 2 dell’Umbria. Nel documento il Consiglio dà mandato al presidente della provincia «di attivarsi nei confronti della giunta regionale per accertare se corrisponda la vero l’ipotesi di un insediamento della direzione generale dell’Asl 2 fuori dalla città di Terni» e di «porre comunque in essere tutte le iniziative verso la regione e i comuni componenti la stessa Asl affinché, qualora non sia stato già fatto, venga indicata la città di Terni quale sede futura». L’ordine del giorno ricorda che “Terni è la seconda città dell’Umbria e al centro della nuova struttura organizzativa e amministrativa per il comparto sanitario” e ritiene che “non possa operarsi il trasferimento di personale che genererebbe disagi agli addetti e problemi nell’organizzazione dei servizi”.

La maggioranza Dai banchi della maggioranza si è sottolineato «l’impegno delle forze di governo regionali e locali per qualificare i servizi e fare politiche di ampio respiro, a partire dalla necessità di in vestimenti strutturali per rendere la sanità ternana e umbra ancora migliore e più attrattiva per le aree limitrofe».

La minoranza Critiche sui «ritardi accumulati sul versante delle riforme e sulla realizzazione del nuovo ospedale di Narni-Amelia» sono arrivate dall’opposizione, auspicando un salto di qualità nelle scelte politiche e nei servizi e ritenendo doveroso tutelare gli interessi dei cittadini ternani nel dibattito sulla nuova sede Asl.

Il presidente Feliciano Polli, riferendosi al documento del consiglio da lui votato, ha ricordato che «la riforma sanitaria prevede l’integrazione fra le due aziende sanitarie umbre e fra esse, l’università, la ricerca e gli ospedali di territorio per rendere la sanità umbra e ternana sempre più efficiente, di qualità e attrattiva per la mobilità positiva dall’alto Lazio e dalle altre zone limitrofe». Ha poi ribadito l’importanza della riforma incentrata sulle due Asl ed ha sottolineato «la centralità di Terni per la valorizzazione di tutti i territori: Foligno, Orvieto, Spoleto e Narni-Amelia, ritenendo che debbano farsi rapidamente gli investimenti per l’adeguamento strutturale dell’azienda ospedaliera di Terni.

Gli ospedali sul territorio Il presidente ha infine ricordato che presto verrà emanato il bando per l’ospedale di Narni-Amelia e che l’ospedale di Orvieto, per funzioni e collocazione geografica, è destinato a svolgere sempre più un ruolo rilevante e qualificato».

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