La protesta dei residenti

Monta la protesta dei residenti di via dell’Argine. Dopo la petizione spedita in Comune, accompagnata da oltre cento firme, i cittadini tornano a farsi sentire: «Qui il decoro non esiste più e ci sentiamo abbandonati».

PROTESTA IN VIA DELL’ARGINE: FOTO

La protesta Venerdì mattina sono scesi in strada e di fronte ai media, invitati a dare risalto alla situazione del quartiere, hanno messo in fila tutto ciò che non va: dalla pubblica illuminazione alla sicurezza, dal degrado delle sponde del Nera alle auto che sfrecciano a tutto gas («qui la sera sembra di stare a Indianapolis», racconta uno di loro).

Verde e degrado E in effetti a giudicare dall’altezza dei platani lungo la strada, qui le manutenzioni sono solo un antico ricordo: «Ci sono alberi che hanno raggiunto i tetti di alcune case, fino a far cadere alcune tegole sul marciapiede – racconta un uomo -. Le piante, mai potate, oscurano quasi completamente i lampioni e potete immaginare come sia difficile passare qui, di sera, viste anche le condizioni dei marciapiedi. Ovviamente con tutto ciò che consegue anche sul piano della sicurezza».

«Topi grandi come gatti» Un altro tasto dolente è quello della pulizia: «Qualche anno fa – racconta un signore – il Comune ci ha tolto gli orti che curavamo lungo il lato sinistro della strada, dove c’è la sponda del Nera. Ci dissero che era necessario per fare interventi di manutenzione. Quegli interventi ci sono stati, ma ora al posto degli orti curati c’è solo degrado, piante e arbusti. Per non dire dei topi, ne abbiamo visti alcuni grossi come gatti».

Ritrovo per senzatetto Le lamentele riguardano anche la sicurezza, con furti messi a segno in alcuni appartamenti anche di recente, oltre al decoro: «La cabina Asm lungo la via – racconta una donna – è stata trasformata in bivacco per senzatetto e disperati. Con il cancello aperto, entra chi vuole e non è difficile imbattersi in rifiuti e siringhe». E ancora, «qualche mattina fa mi c’era un povero disgraziato che stava dormendo lì dentro, per terra. Tutto ciò aggiunto allo stato delle strade, dei marciapiedi, alla mancanza di pulizia e manutenzioni, rende bene l’idea di come tutti qui si sentano ignorati dalle istituzioni. Chiediamo e pretendiamo più attenzione».

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