Di Erasmo e Fornaci

Quattro milioni e 800 mila euro erogati in favore del territorio nell’arco del 2014. Fra i principali settori di intervento ci sono: arte e beni culturali, salute, istruzione e volontariato sociale con 900 mila euro ciascuno, ma anche sviluppo locale (792 mila) e ricerca scientifica (469 mila). La fondazione Carit traccia il bilancio di fine anno e, per voce del presidente Mario Fornaci, parla di «risultati più che lusinghieri, attestati anche dal documento annuale pubblicato dalla Acri (l’associazione di fondazioni di casse di risparmio, ndR) che conferma i livelli di eccellenza raggiunti».

Il 2014 DELLA FONDAZIONE, PARLA MARIO FORNACI (VIDEO)

L’analisi «Questi ottimi risultati – spiega Mario Fornaci – hanno permesso al cda della Fondazione, assistito dal collegio dei revisori, di realizzare nel 2014 tutti gli obiettivi prefissati dal comitato di indirizzo nel documento programmatico previsionale, in cui sono stati destinati oltre 4 milioni e 800 mila euro per le erogazioni a vantaggio del territorio».

Ricerca e istruzione In questo ambito la Fondazione ha stanziato oltre 644 mila euro in favore di progetti di ricerca di livello internazionale attivati dall’università e dal polo scientifico didattico di Terni. Non è mancato il consueto sostegno (35 mila euro) al comune di Narni per i corsi universitari attivati sul territorio. Alle scuole ternane sono stati destinati 335 mila euro per dotazioni didattiche, progetti e premiazioni di alunni meritevoli.

Arte e cultura Decine gli eventi e i progetti sostenuti dalla Fondazione. I più rilevanti sono stati il concerto di Natale organizzato da Visioninmusica lo scorso 10 dicembre nella chiesa di San Francesco, il concorso pianistico internazionale ‘Casagrande’, la stagione concertistica 2014 della Filarmonica Umbra, la stagione di prosa e danza del Teatro stabile dell’Umbria e i concerti per pianoforte dell’associazione Araba Fenice. Sostegno anche alla valorizzazione di due siti culturali come Carsulae e la basilica di San Valentino con il finanziamento di nuove campagne di scavo.

Mostre, concerti opere d’arte Oltre a sostenere la mostra di Arnaldo Pomodoro, la fondazione Carit ha realizzato direttamente, nella sede di palazzo Montani-Leoni, eventi culturali di spessore come la mostra dedicata ad Orneore Metelli (3 mila presenze registrate finora) e la rassegna de ‘I concerti del sabato’ in collaborazione con l’istituto Briccialdi. Per il restauro di opere d’arte, sono stati erogati 75 mila euro in favore della diocesi e 27 mila per il comune di Narni e il restauro degli affreschi della ‘Sala delle Vergini’ di palazzo dei Priori.

Volontariato e salute La crisi ha spinto ad un intervento più deciso – 90 mila euro complessivi – in favore di realtà come la ‘mensa dei poveri’ di San Valentino, i centri di ascolto e accoglienza del territorio, alle conferenze Vincenziane, parrocchie, associazioni e centri di solidarietà. Nel settore della sanità sono stati deliberati interventi per 832 mila euro, prevalentemente per l’acquisto di apparecchiature mediche per l’ospedale Santa Maria di Terni. Tra gli interventi più significativi realizzati nel nosocomio: il finanziamento per l’acquisto 240 letti per la degenza e il contributo per il rinnovo della Tc del pronto soccorso.

Sviluppo locale Il 16% delle risorse disponibili è stato destinato allo sviluppo locale. Fra le iniziative principali sostenute figurano il concerto de ‘I cameristi del Maggio musicale Fiorentino’ a Carsulae e il progetto ‘Tutela e valorizzazione del paesaggio storico’ per la creazione di un itinerario culturale, con erogazioni in favore del ministero dei beni culturali e della direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Umbria.

Fondo di solidarietà In questi giorni il cda della fondazione Carit ha deliberato uno stanziamento di 100 mila euro per la creazione del ‘Fondo di solidarietà per le famiglie in difficoltà a causa della perdita di lavoro’. Un’idea nata dal presidente Fornaci e sostenuta dal vescovo, padre Giuseppe Piemontese, anche a seguito delle recenti vicende che hanno interessato le acciaierie. Le richieste di accesso al fondo verranno raccolte dalle realtà ecclesiali cittadine, in particolare dalle parrocchie. Sarà poi istituita una ‘commissione di solidarietà’, presieduta dal direttore della Caritas Claudio Daminato e dal vicepresidente della fondazione Carit, Francesco Quadraccia, che si occuperà di valutare le richieste per l’ammissione al contributo.

Messaggio di speranza «Con questo stanziamento – ha detto il presidente Fornaci – contiamo di erogare fino ad un massimo di 500 euro per ciascuna famiglia in stato di bisogno. Un aiuto che non sarà certamente risolutivo, ma che intende portare un messaggio di speranza e di vicinanza dell’istituzione alla comunità locale».

Il patrimonio della fondazione Carit ammonta ad oltre 190 milioni di euro: «Dovrà essere investito nel rispetto dello statuto – ha spiegato il presidente -, osservando criteri prudenziali di rischio, in modo da conservarne il valore ed ottenere un’adeguata redditività che assicuri nel tempo il perseguimento degli scopi istituzionali in favore della collettività».

I dubbi principali, al momento, oltre alla fontana di piazza Tacito – di cui scriviamo a parte – riguardano il livello di tassazione previsto dal governo nel job act, in particolare per le fondazioni che ancora conservano una partecipazione nelle banche di origine: «L’Acri sta contrastando l’iniziativa che, se sarà approvata dal parlamento, procurerà giocoforza una riduzione delle erogazioni sui territori di competenza».

Il Comune Alla conferenza stampa, oltre al segretario generale della Fondazione Cesare Di Erasmo, è intervenuto anche l’assessore Stefano Bucari in rappresentanza del comune di Terni. Quest’ultimo, oltre a ringraziare la fondazione e il suo presidente per l’impegno profuso a vantaggio del territorio, ha espresso soddisfazione per il livello di collaborazione raggiunto dalle due strutture.

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