L'accesso alla ex discarica di Papigno

di M.T.

L’allarme lo avevano lanciato le associazioni ambientaliste e i comitati territoriali. Ma adesso la cosa è arrivata in parlamento, con un’interrogazione presentata dal senatore Stefano Lucidi, del Movimento 5 Stelle, che chiede informazioni urgenti sulla situazione della bonifica del Sito di interesse nazionale (Sin) Terni-Papigno.

L’emergenza Nell’interrogazione si denuncia «la grave emergenza ambientale del sito di Papigno e in particolar modo la situazione di insicurezza e di degrado in cui versa la discarica, più volte denunciata» e si chiede «al Ministro dell’ambiente, di indagare sulla motivazione per cui il sito ancora non sia stato messo in sicurezza e di fornire chiarimenti sullo stato del monitoraggio, sui risultati delle analisi e sulla effettiva presenza degli inquinanti in una zona ad elevata attrazione turistica». Oltre che una «puntuale spiegazione sui reali rischi per salute pubblica e su quali siano state le procedure di sicurezza, di conseguenza, previste per la popolazione e l’ambiente in relazione al livello di pericolosità del sito».

La ‘banca dati’ Il senatore del M5S chiede anche  «informazioni chiare e precise sulle opere e gli interventi effettivamente realizzati e da realizzarsi e, ancor più, su quanto l’amministrazione comunale abbia speso e su quanto rimanga ancora da spendere dopo oltre 12 anni dallo stanziamento di fondi statali». Ma chiede anche «la pubblicazione dei procedimenti amministrativi che hanno riguardato il Sito negli ultimi 12 anni e la costituzione di una banca dati informatizzata istituita presso il comune. Banca dati collegata ad un sistema informativo territoriale, attraverso la quale le amministrazioni coinvolte, gratuitamente, riversino dati relativi ad analisi di rischi, note, carte di monitoraggio, mappe di rappresentazione della contaminazione, verbali di conferenze servizi e tutto quanto possa essere utile per tenere informata la cittadinanza sullo stato delle bonifiche».

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