Fa ancora discutere il progetto di un nuovo edificio da far nascere in piazza Paul Harris, in pieno centro storico a Terni e a due passi dall’anfiteatro romano e dal Duomo, griffato Alessio Patalocco. Della questione si è occupata la prima commissione consigliare che ha approvato all’unanimità un atto di indirizzo. Il documento impegna il sindaco e la giunta «perché in ogni sede di confronto e valutazione ufficiale della proposta progettuale cosi presentata in variante alla concessione edilizia rilasciata il 15.02.2018 si impegnino per una sua sostanziale modifica adoperandosi, secondo i propri ruoli e competenze, nell’assicurare  il rispetto dei beni culturali immobili prossimi al nuovo edificio, nello specifico l’antico anfiteatro romano e la chiesa Cattedrale di Terni». I consiglieri dunque chiedono garanzie anche «perché si eviti il possibile danneggiamento della prospettiva e si preservino le condizioni dell’ ambiente circostante; affinché il nuovo edificio si inserisca nell’aspetto esteriore, nei colori e nell’utilizzo dei  materiali in piena assonanza con il contesto che lo circonda». L’atto di indirizzo ora sarà esaminato dal consiglio comunale.

Il contesto «Ho interessato la  commissione, ottenuto la convocazione dell’assessore competente e dei tecnici, predisposto un atto di indirizzo e alla luce di tutto questo – dichiara in una nota il capogruppo di Terni Civica Michele Rossi –  sono soddisfatto che  l’intera commissione abbia fatto proprie le mie stesse forti perplessità che riguardano l’inserimento di tale edificio cosi progettato nel contesto di pregio del centro storico a pochi metri dall’antico anfiteatro romano, della chiesa Cattedrale e del parco storico della Passeggiata. Dal lavoro di commissione ne esce un atto di impegno perchè in ogni sede di confronto e valutazione di quanto proposto ci si impegni per una sua sostanziale modifica che assicuri il rispetto dei beni culturali presenti nel contesto urbanistico. Quanto proposto –  dalla forma, ai colori, ai materiali – non dovrà assolutamente danneggiare la prospettiva  ma preservare il valore dell’ambiente circostante.  Sono certo che anche grazie all’atto approvato si potrà intervenire perché il nuovo edificio possa inserirsi in piena assonanza con il contesto che lo circonda». Il prossimo passaggio ufficiale della questione sarà il confronto che i progettisti e la proprietà avranno con la Soprintendenza e il Comune di Terni il prossimo 7 febbraio a Perugia.

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