di Massimo Colonna

Era previsto per mercoledì pomeriggio alle 16 il tavolo organizzato dal Comune di Terni con i rappresentanti dei lavoratori per fare il punto sul capitolo produttività. Un tavolo atteso dopo la decisione dell’amministrazione di preparare lo sblocco dei premi 2014 per i dirigenti lasciando ancora in ‘congelatore’ quelli dei dipendenti. E a quel tavolo, anche a causa di questa decisione, la Funzione pubblica della Cgil ha deciso di non sedersi, parlando di comportamento «gravissimo» da parte del Comune.

Il vertice E’ saltato dunque il summit con cui i tecnici di Palazzo Spada avrebbero dovuto informare i sindacati in merito alla decisione presa nei giorni scorsi di dare il via al pagamento della produttività per 13 dirigenti, per una somma totale di 230mila euro, senza però poter sbloccare il pagamento dello stesso istituto, ma per il 2015, per tutti gli altri lavoratori pubblici.

Diversi punti «Per il nostro sindacato – si legge in una nota della Cigl Fp – è inaccettabile la firma di un accordo che, di fatto, sblocca la produttività per le figure apicali, mentre congela quella di tutti gli altri lavoratori per il 2015. In un momento di forte difficoltà, legata a un bilancio che non riesce a garantire i servizi essenziali e obbligatori per legge, in cui l’amministrazione chiede sacrifici ai dipendenti, è intollerabile e gravissimo che si pensi a premiare 13 dirigenti a discapito di tutti gli altri».

Mancata rinuncia Da quanto sostiene la sigla inoltre «la dirigenza non ha voluto rinunciare neanche al 3 per cento del fondo previsto per il 2015, una cifra sui 30 mila euro a fronte di 730 mila complessivi e l’amministrazione ha permesso, senza alcuna autorevolezza, l’assunzione di questa posizione. Secondo l’accordo, quindi, i dirigenti intascheranno circa 230 mila euro da dividersi tra loro, mentre a tutti gli altri lavoratori, mancando ancora il documento sulla loro valutazione, con molta probabilità non andrà neanche un centesimo. E’ molto facile parlare di immolazioni e sacrifici in nome di una crisi, vissuta però, solo da alcuni, guarda caso la maggioranza dei dipendenti».

Twitter @tulhaidetto

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