di Marco Torricelli
Per l’assegnazione definitiva della gestione dei servizi alla cascata delle Marmore si dovrà aspettare, almeno, fino alla fine di agosto. Ma intanto una novità certa c’è ed è rappresentata dalla modifica, a cominciare dall’aumento di un euro del costo del biglietto standard, della tariffa di ingresso. Che passa da otto a nove euro.
Le modifiche Secondo Federico Nannurelli, il dirigente comunale che si occupa della cosa, però, «è necessario spiegare bene quello che è stato deciso, perché concentrarsi solo su quell’aumento significa dare una lettura parziale e molto limitativa della cosa». Ma, per cominciare, è lecito modificare le tariffe mentre è in corso la procedura di assegnazione? «Le due cose – spiega Nannurelli – viaggiano su piani distinti e non sono per nulla collegabili l’una all’altra».Tanto che l’aggio spettante a chi gestirà i servizi alla cascata delle Marmore «resterà di 0,98 centesimi su ogni biglietto ‘staccato’ – specifica il dirigente comunale – e non è prevista nessuna modifica al riguardo».
Le tariffe All’aumento del biglietto ‘intero’, spiega Nannurelli, «si sono affiancate alcune misure che potremmo definire come compensative e tendenti a favorire, per esempio, i nuclei familiari, visto che è stato alzato a 15 anni il limite di età per l’ingresso a prezzo ridotto, il cui costo è di 5 euro». Ma c’è dell’altro: «Per le ore serali, dalle 20 in poi – dice il dirigente comunale – è stata introdotta una tariffa nuova, di sei euro e la stessa tariffa sarà applicata anche nei periodi in cui la cascata non è attiva o d’inverno, quando i sentieri non sono aperti».
Altre opzioni La stessa tariffa di sei euro, poi, «viene applicata per i preacquisti effettuati dai tour operator e dalle associazioni che inseriscono la cascata delle Marmore nelle rispettive ‘card’ che permettono l’accesso, a prezzi convenzionati, ai propri iscritti». Altra novità, spiega ancora Nannurelli, «è quella che prevede l’ingresso gratuito per gli accompagnatori dei gruppi e gli insegnanti delle gite scolastiche».
Le previsioni Tutte le modifiche sono state fatte dopo una valutazione complessiva dei flussi turistici alla cascata delle Marmore, che nel 2012 ha ‘incassato’ poco meno di due milioni di euro (86 mila in meno dell’anno precedente), determinando un ‘utile’ di 400 mila euro per il Comune e di 175 mila per la Provincia: «Diciamo – concede Federico Nannurelli – che l’obiettivo che ci siamo posti è anche quello di riportare gli incassi sui livelli precedenti, così da poter dar vita ad un’adeguata campagna di comunicazione e promozione del sito».
I dubbi Restano da capire un paio di cose, come minimo: la prima è quanto ha offerto l’Associazione temporanea di imprese che ha presentato l’unica offerta, visto che la relativa busta è ancora sigillata e sarà aperta «a fine agosto – conclude Nannurelli – quando saranno terminate le operazioni di verifica della sussistenza dei requisiti previsti dal bando». La seconda è relativa al comportamento della Società cooperativa culture, che aveva denunciato di essere stata «inopinatamente ed incredibilmente esclusa dal raggruppamento ed impossibilitata a concorrere alla gara». La presidente, Giovanna Barni, si limita a dire che «si stanno valutando le varie opzioni».
