di Ma. Gi. Pen.
Lunga discussione mercoledì mattina in consiglio comunale riguardo le addizionali comunali Irpef e Imu per l’esercizio 2026. Alla fine, entrambe le delibere sono state approvate. Il dato è il seguente: niente riduzione.
La spiegazione del sindaco Lato Irpef, la proposta in aula è stata illustrata dal sindaco, Stefano Bandecchi: «Le aliquote dell’Irpef per il Comune di Terni resteranno invariate, come mai non è stato possibile cambiare strada? I motivi sono molteplici. Cominciamo dal governo centrale, il Comune viene limitato nell’utilizzo del denaro fornito dallo Stato. Al Comune arriveranno circa 221 mila euro in meno rispetto all’anno scorso. Esiste anche un altro fattore limitante, questo Comune da quest’anno non avrà più l’autonomia per gestire i soldi che gli vengono dati. Questa limitazione di denaro vale 400 mila euro. I soldi che ci vengono dati da quest’anno poi sono tutti dietro rendicontazione, nel senso che dobbiamo spendere i soldi che abbiamo per farceli ridare l’anno prossimo. Non viene premiato il risparmio, questa la legge dello Stato attuale. La Regione ha fatto delle scelte che non abbiamo condiviso e dobbiamo subire. Tutti questi dati – aggiunge poi il primo cittadino – quindi non ci permettono di tagliare niente. Per di più, lo Stato italiano ha anche deciso che gli stipendi dei dipendenti del Comune aumenteranno, a Terni di 800 mila euro; le stesse persone dell’altro anno ora a Terni costeranno 800 mila euro in più. Tutti questi dati partoriti tra governo centrale e regione – chiosa – non permettono a questa giunta di diminuire le tasse».
Aliquote Irpef invariate Per quanto riguarda l’addizionale comunale Irpef, l’assemblea ha votato la proposta di confermare per l’anno prossimo l’aliquota già in vigore nel 2025 nella misura massima prevista dello 0,8% prevedendo contestualmente la soglia di esenzione dal pagamento dell’addizionale per tutti coloro che risultino titolari di un reddito complessivo Irpef non superiore a 12.500 euro. Il gettito previsto per il 2026 a titolo di addizionale comunale Irpef in virtù dell’incassato del 2025 ammonta a 12.089.601,67 euro, spiega il Comune di Terni in una nota. Diversi in aula gli interventi tra i bachi dell’opposizione, ai quali il primo cittadino ha così replicato: «Stefano Bandecchi nelle promesse elettorali fatte non ha mai detto che avrebbe diminuito le tasse, anzi, ha sempre detto che le avrebbe lasciate uguali per spendere meglio i soldi. Io con i soldi che i cittadini ternani pagano sono riuscito a ridurre l’occupazione del suolo pubblico, alle attività produttive ho tolto le tasse; credo che il lavoro sia l’elemento per creare futuro. Siamo l’unica città d’Italia che non fa pagare la tassa sull’ombra, questo incentiva il commercio e aiuta la città a svilupparsi». Il sindaco ha ricordato anche l’esenzione della Tari per i nuovi residenti. «È una scelta politica – chiosa Bandecchi – e io rivendico di lasciare la tasse nello stesso modo perché questa città va aiutata a riemergere dal fango dove voi socialisti di destra e sinistra la avete ficcata». Dopo le dichiarazioni di voto, approvata la delibera con 17 favorevoli, 9 contrati, 7 assenti.
Imu Si è passato poi a discutere dell’Imu, stessa storia: «Come avevo annunciato, non saranno diminuite nemmeno queste tasse», spiega esaustivamente Bandecchi. Poi la proposta del consigliere Fdi Pastura di dimezzare l’Imu del 50 per cento per i locali sfitti del centro. «Io credo che le attività commerciali siano il motore propulsivo della nostra economia, ma io devo fare i conti con 30 anni di cose arretrate», la sostanza dell’intervento del sindaco. Per quanto riguarda l’Imu il gettito fiscale è il seguente: per il 2026, 22.790.000 euro, 22.790.000 euro per il 2027 e 22.790.000 euro per il 2028. Anche questo documento è stato approvato con 18 favorevoli, 8 contrati , 7 assenti. Per le aliquote Imu vi rimandiamo al sito istituzionale del Comune di Terni che riporta le diverse categorie.
