La conferenza sull'ambiente

di M.T.

L’inquinamento, le sue cause e, soprattutto, le sue conseguenze sulla salute della gente, sono tematiche sulle quali la sensibilità generale è in crescente aumento. A Terni si sta sviluppando un dibattito, spesso acceso, che promette – o minaccia – di diventare rovente in questo anno che separa la città dalle elezioni amministrative.

I temi A finire sotto la lente di ingrandimento di chi lamenta una situazione critica c’è la presenza di una grande industria; il traffico intenso e mal regolamentato; le emissioni di inceneritori e termovalorizzatori (esistenti e prossimi all’entrata in funzione); il tipo, la quantità e la qualità dei controlli che vengono effettuati.

Il dibattito A fare il punto ci ha provato, sabato, il Pd: un incontro pubblico, non a caso organizzato nella sede della circoscrizione Est, proprio a ridosso delle acciaierie. C’erano il sindaco, Leopoldo Di Girolamo e l’assessore Sandro Piermatti; c’era il senatore Gianluca Rossi; il professor Lamberto Briziarelli, che dirige l’Osservatorio provinciale sull’ambiente e la salute; il direttore dell’Arpa di Terni, Adriano Rossi e il segretario della Camera del lavoro, Attilio Romanelli.

L’Osservatorio I dati completi verranno resi noti il 23 maggio prossimo, nel corso di una Conferenza, ma secondo il professor Briziarelli «Terni, da questo punto di vista non è messa malissimo». A chi gli contestava questa affermazione ha replicato che «il numero delle persone che si ammala di tumore è stabile; mentre la mortalità, ovviamente per merito del miglioramento delle terapie, è in calo». La curiosità, sul complesso dei dati che verranno ufficializzati la prossima settimana, aumenta.

L’Arpa Le polemiche e le proteste relative alla centrale a biomasse di Arrone, secondo Adriano Rossi «sono esagerate, perché le sue ricadute ambientali saranno si scarsa rilevanza» e, insomma, «spesso chi da le notizie non sa di cosa parla». Perché, secondo Rossi, «la situazione è sotto controllo». Già, peccato che lo stesso Rossi abbia ricordato che venerdì 17 maggio una delle tre centraline di monitoraggio dell’aria, a Terni – quella de Le Grazie – abbia registrato, per la 36sima volta su 137 giorni, il superamento del limite massimo consentito dei livelli di Pm10, mentre «a ponte Carrara siamo a 27 e a Borgo Rivo a 24». Il numero massimo dei giorni consentito dalla legge, in cui si può ‘sforare’, è di 35 e siamo ancora ben lontani da metà anno.

Il traffico Sui 900 chili di polveri rilevati nell’aria, ha spiegato il professor Briziarelli, «450 sono provocati dal traffico – anche con il sollevamento di quelle presenti a terra – e l’Ast ci dice che ogni giorno sono circa 400 i camion che entrano ed escono dallo stabilimento; 350 dalle emissioni delle aziende e 100 dai vari impianti, pubblici e privati». Affermazione che ha riproposto il tema della necessità di una regolamentazione più stringente riguardo al traffico veicolare.

Le industrie La rete di monitoraggio dell’aria cittadina, attualmente, è costituita dalle tre centraline dell’Arpa, ma nella nuova organizzazione «è previsto che altre centraline, che costituiranno la rete di controllo delle aziende, siano attivate con i contributi economici delle aziende stesse», ha ricordato Adriano Rossi. Tutto vero, gli è stato risposto dalla platea, ma «il problema è che quelle centraline restano inattive e che da novembre scorso non si hanno più dati relativi alle emissioni industriali».

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