Il comitato degli iscritti del vigili del fuoco di Terni chiede l’intervento del segretario generale della Cgil Mario Bravi, perché ristabilisca le regole della democrazia interna, «Con l’eliminazione  – scrivono – del comportamento prepotente e autoritario della segretaria regionale Vanda Scarpelli, e la rimozione, dal suo ruolo, del coordinatore regionale, Michele D’Ambrogio, imposto dalla stessa».

Vigili del fuoco È l’appello di chi crede che il sindacato abbia ancora un ruolo nella difesa dei lavoratori e nella garanzia dei loro diritti ma è anche un grido, che pare essere l’ultimo tentativo perché carico di rabbia e incline alla disillusione. La polemica, del resto, non è nuova. Già lo scorso febbraio, gli iscritti Cgil del Corpo di via Proietti Divi, avevano denunciato l’atteggiamento dirigista della Scarpelli, sottolineando come fosse in contrasto con la vocazione tipica dello storico sindacato della sinistra italiana e l’inopportuna nomina di D’Ambrogio, nel metodo e nel merito.

Fp Cgil A due mesi di distanza, i pompieri ternani iscritti alla Cgil tornano ad accendere i riflettori sulla questione denunciando, da parte dei dirigenti sindacali, l’assoluto silenzio alle richieste di chiarimento sui comportamenti della Scarpelli e l’atteggiamento  di chiusura e rifiuto del confronto da parte della funzione pubblica regionale. «Qualunque cosa facciano o dicano i lavoratori – denunciano dalla caserma ternana – non interessa alla segretaria Vanda Scarpelli, anche a costo di perdere iscritti e dignità politica, perché forse è più importante conservare il posto».

Democrazia «Non vogliamo subire l’autorità, – scrivono – vogliamo al contrario rilanciare sulla questione democrazia interna, cioè vogliamo scegliere la nostra rappresentanza regionale. Essere iscritti ad un sindacato – evidenziano – non significa pagarsi un rappresentante professionista. Il coordinatore non è stato scelto dai lavoratori ma nominato dalla gerarchia sindacale e, ad oggi, non ha ancora chiarito le modalità della sua collocazione a Perugia, se avvenuta cioè con la normale mobilità che riguarda tutti i lavoratori per i quali lui trattava, o con altra riservata soltanto ai sindacalisti di professione, magari quelli che hanno perso il loro posto, quelli che si accordano con il datore di lavoro fuori dalle regole destinate agli altri per scegliersi la loro collocazione alla fine del distacco sindacale».

Bravi «Su questi argomenti – concludono – il comitato degli iscritti Cgil dei vigili del fuoco di Terni chiede l’intervento del Segretario Generale Mario Bravi. A lui chiediamo di ristabilire le regole della democrazia interna, con l’eliminazione di questo comportamento prepotente e autoritario della segretaria Vanda Scarpelli ,e con la rimozione del coordinatore regionale da lei imposto».

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