Dal Comune arrivano 70 mila euro per l’ammodernamento degli impianti di riscaldamento. L’amministrazione comunale di Terni ha infatti dato il via libera per lo stanziamento dei contributi e dal prossimo primo febbraio si potranno presentare le domande per accedere al fondo. Si tratta dell’ultima operazione messa in campo dall’assessorato all’Ambiente contro l’allerta smog, dopo le ordinanze che hanno riguardato le limitazioni del traffico in città.
Chi può chiederlo Gli interventi ammessi al contributo sono in particolare la sostituzione di generatori di calore, autonomi o centralizzati, alimentati a gasolio o Btz con impianti a gas, sia metano che Gpl; l’installazione di apparecchiature per la regolazione fine degli impianti di riscaldamento e di sistemi di contabilizzazione del calore, la riconversione di impianti alimentati a gasolio o Btz per combustibile gassoso; l’installazione di generatori ad alta efficienza alimentati a legna o pellet.
Le domande Il bando prevede che si possano prenotare le risorse con una domanda da presentare tra il primo e il 29 febbraio, mentre i lavori dovranno essere ultimati entro il 30 ottobre 2016. Le richieste di liquidazione potranno essere inviate fino al 30 novembre. Una apposita commissione valuterà le domande assegnando le risorse in base alla tipologia di interventi e alla data di spedizione delle domande. I contributi vanno dai 400 euro fino agli 8 mila per i condomini, comunque non superiore alla metà ella spesa sostenuta. Il bando è pubblicato nella pagina web del Comune di Terni e disponibile all’ufficio Relazioni con il pubblico. Attivo anche il numero verde 800 845522.
Pronti al nuovo bando «Manteniamo – ha spiegato l’assessore Giacchetti in una nota – l’impegno preso nelle scorse settimane, in concomitanza con l’annuncio delle misure antismog, di contrastare il Pm10 sia con provvedimenti emergenziali che strutturali, come appunto l’ammodernamento degli impianti di riscaldamento, la prima causa dell’inquinamento da polveri sottili. Ci muoviamo nell’ottica della risoluzione e non dell’allarmismo generalizzato. Qualora fosse necessario siamo già pronti a rifinanziare il bando, per dare una risposta a tutti coloro che sono pronti ad investire sull’efficientamento dei propri impianti e quindi sulla qualità dell’aria cittadina».
