di Ma. Gi. Pen.
La popolazione residente a Terni continua costantemente a decrescere, le nascite nel 2022 sono al minimo storico e si registra anche un recond nel numero di decessi che ha superato le 1.500 unità. La differenza tra le nascite e le morti sfiora così quota mille. Anche l’età media della popolazione si sposta sempre più avanti e si attesta intorno ai 48 anni. Terni si posiziona inoltre tra le città italiane con popolazione più anziana e ai primi posti per percentuale di grandi anziani. A fornire i dati è il Comune in una sezione del Documento unico di programmazione 2023/2025: «La situazione demografica in cui versa la città, come in media il Paese e comunque tutta l’Europa, è di pieno ‘inverno demografico’ e di anno in anno si registrano nuovi record negativi sia rispetto alla natalità che alla mortalità».
Residenti Il comune di Terni si estende su di una superficie di 211,9 km^2. Secondo l’archivio anagrafico (Anpr) i residenti, al primo gennaio 2023, ammontano a 108.630 unità. La componente femminile rappresenta il 52,6% del totale, ma la differenza in percentuale tra i due sessi negli ultimi anni si sta riducendo (57.106 femmine, 51.524 maschi). La popolazione residente continua costantemente a decrescere. «Prendendo in considerazione gli ultimi dati risultanti dal Censimento Permanente 2021 diffusi dall’Istat, che tengono conto sia della rilevazione diretta sul territorio sia dei dati presenti in diversi archivi amministrativi che rilevano la presenza effettiva delle famiglie – si legge ancora nel Dup – la popolazione residente stabilmente ed effettivamente in città risulta anche più bassa rispetto al dato anagrafico. Gli stranieri residenti in Anpr sono 14.059 (12,9% della popolazione totale), e sono aumentati di oltre 500 unità rispetto all’anno precedente, principalmente nella componente maschile».

Nuovi nati e decessi Per quanto riguarda i ‘nuovi arrivati’ «quest’anno sono nati, da residenti ternani, 572 bambini (67 in meno del 2021), facendo registrare, in un solo anno, l’11% di nascite in meno – questi i dati forniti dal Comune -. Il dato rappresenta in assoluto dato più basso di sempre. I bambini nati nel 2022 sono stati un terzo rispetto alle nascite registrate nel periodo del ‘baby boom’, con una popolazione totale pressoché identica». Nel 2022 c’è stato anche un record nel numero dei decessi «che ha superato – spiega il Dup – per la prima volta le mille e cinquecento unità (1.540), oltre 100 in più rispetto al 2021. Valori che presumibilmente risentono in qualche modo, anche se con un po’ di ritardo, degli effetti del periodo pandemico. Il saldo naturale, ovvero la differenza tra le nascite e le morti, sfiora quota mille: con un tale andamento si è ben lontani dai valori che consentono un adeguato ricambio generazionale». Per quanto riguarda il tema delle nascite «a determinare questo preoccupante calo, a Terni come nel resto d’Italia – continua il Documento unico di programmazione – contribuiscono un insieme di diversi fattori che solo in parte derivano da cause prettamente demografiche. La principale è un effetto a lungo raggio del calo della natalità iniziato già negli anni novanta: sono nate meno bambine e di conseguenza ovviamente è diminuito il valore assoluto delle donne in età fertile. Altra causa è la diminuzione costante del numero delle coppie e del crollo del numero di matrimoni. A ciò si aggiungono varie dinamiche sociali quali la minor propensione a fare figli, e la tendenza a spostare sempre più in avanti il momento di programmare la maternità (restringendo in questo modo l’intervallo riproduttivo), come conferma il valore dell’età media al parto, costantemente in crescita a Terni e attualmente pari a oltre 33 anni per le madri italiane e 30 per le straniere. Ogni anno si svuota il contingente di donne in età riproduttiva: quest’anno, come effetto della diminuzione costante nel tempo del numero delle nascite, rispetto a quindici anni fa si contano quasi 5 mila ‘potenziali mamme’ in meno. Di pari passo diminuiscono costantemente le bambine da 0 a 15 anni, ovvero quelle che entreranno in età riproduttiva nei prossimi anni, facendo presagire che il calo del numero di nati non accennerà ad arrestarsi».

Età media popolazione L’età media della popolazione si sposta sempre di più in avanti, attualmente è di 48 anni e mezzo, con una considerevole differenza tra maschi e femmine. Queste ultime infatti, con un’età media pari a 50 anni, sono in media tre anni e mezzo più vecchie dei maschi. «Non soltanto la popolazione ha mediamente un’età avanzata – riprende il Dup – ma Terni si posiziona anche tra le città italiane con popolazione più anziana e ai primi posti per percentuale di grandi anziani (ultra75enni). L’indice di vecchiaia, costantemente in crescita, si attesta a 257, valore molto al di sopra della media nazionale, più alto di quello regionale e tra i più alti d’Italia. L’indice di vecchiaia dell’intero Paese ci dice infatti che ogni 100 giovani tra 0 e 14 anni vi sono 187 anziani (65 anni e più), mentre a Terni ce ne sono appunto ben 257. Un altro indicatore che assume valori preoccupanti a causa dell’invecchiamento della popolazione è l’indice di carico, che misura il peso della popolazione non attiva su quella invece in età lavorativa: in città ogni 100 residenti tra i 15 e 64 anni (potenzialmente attivi) ce ne sono 72 appartenenti alle classi 0-14 e 65 e oltre (inattivi). Tra gli anziani la quota che cresce di più è quella degli over 75, mentre da un paio di anni si registra una flessione dei residenti che hanno tra i 65 e i 74 anni, che comunque rappresentano il 27,5% del totale. Cresce a ritmo ancora maggiore, più di mille ogni 5 anni, anche la quota dei ‘grandi anziani’, ovvero di quelli che hanno 75 anni e più, che sfiora la cifra di 16.500 (15% dei residenti). In città risiedono 41 ultracentenari, dei quali soltanto tre sono maschi. Mentre aumenta la quota di popolazione anziana si contrae, a causa della diminuzione delle nascite, la classe 0-14 e rimane pressoché stabile la classe più numerosa, ovvero quella 15-64 anni, che coincide con la popolazione potenzialmente attiva (in età lavorativa) e che rappresenta il 62% dei residenti totali».

* Fonti grafici riportati Documento unico programmazione Comune di Terni 2023/2025
