di Massimo Colonna
«Quando un paziente dovrà entrare in un reparto, arriveranno prima le informazioni su di lui e poi il paziente stesso». E’ questa la svolta più concreta che il direttore generale dell’azienda ospedaliera di Terni Andrea Casciari annuncia davanti a medici e istituzioni nella sala convegni del Santa Maria. Il tutto grazie al progetto di digitalizzazione del paziente, che sarà in ospedale non solo fisicamente anche virtualmente grazie proprio ad un account che lo seguirà dal momento dell’ingresso fino al dosaggio delle medicine, che avverrà tramite un macchinario robotizzato. Una sorta di grande fratello dunque, tra i primi attuati in Italia.
Rivoluzione continua «Quando sono arrivato qui – ha spiegato il diggì Casciari – la prima questione che ho deciso di affrontare è stato l’inserimento di elementi digitali per favorire il lavoro di tutti e anche le prestazioni per gli utenti. Avevo pensato a maxi schermi per far passare informazioni utili in tutti i reparti, come prima cosa. Abbiamo realizzato questo ed altro, con l’inserimento della rete wifi e i cambi presentanti nei giorni scorsi per Radiologia che permetteranno ai pazienti di avere online i referti e le immagini».
Progetto nazionale Insieme al direttore Casciari presenti al tavolo la governatrice dell’Umbria Catiuscia Marini, l’assessore regionale alla Coesione sociale Luca Barberini, il vicesindaco del Comune di Terni Francesca Malafoglia. Tra i tecnici il professor Giuseppe Schillaci dell’università degli studi di Perugia e Laura Arcangeli, dirigente del ministero della Salute.
Come funziona Al momento dell’ingresso in ospedale il paziente sarà identificato con un braccialetto allegato ad un codice a barre, attraverso sui si aprirà una cartella medica digitale in cui confluiranno tutte le informazioni. Informazioni che dunque poi saranno inserite in una rete che coinvolgerà tutti i reparti in cui sarà trasportato l’utente.
Il robot Il vantaggio principale è che il nuovo sistema permette anche di dosare la somministrazione delle terapie in maniera scientifica, ossia senza margini di errore visto che, tramite un nuovo macchinario, la dose del farmaco sarà prodotta automaticamente dalla farmacia e arriverà al reparto in una bustina già pronta.
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