di Massimo Colonna
La giunta si spacca sul caso Briccialdi e intanto cinque dipendenti comunali che prestavano servizio nell’istituto rientrano a Palazzo Spada, in attesa di un accordo economico ma a questo punto anche politico. La spaccatura è emersa dalla riunione dell’esecutivo Di Girolamo andata in scena mercoledì mattina nelle sale di Palazzo Spada: sul tavolo c’era proprio la delibera che puntava a rinnovare la proroga di accordo tra Comune e Briccialdi. Accordo però che ha diviso la maggioranza e che è stato alla fine ritirato dallo stesso sindaco.
La riunione Così mercoledì mattina ecco la riunione degli assessori con all’ordine del giorno l’aggiornamento del documento: l’ultimo accordo tra le parti era quello firmato a gennaio 2016 e che aveva fissato come scadenza l’approvazione del bilancio triennale di previsione. Dunque a bilancio approvato ecco la decadenza dell’accordo, più volte già prorogato nel 2015 proprio in mancanza di un accordo economico tra le parti e anche di una linea politica precisa, al di là delle discussioni alzate nei vari consigli comunali che hanno affrontato l’argomento e delle prese di posizione ufficiali.
Il dirigente A presentare la delibera con la proposta di proroga è stato il dirigente Andrea Zaccone, dopo diversi passaggi negli uffici tecnici. Il documento però ha di fatto diviso a metà l’esecutivo: i contrari, tra cui gli assessori Christia Falchetti Ballerani, Stefano Bucari, Vittorio Piacenti D’Ubaldi e Carla Riccardi, hanno messo sul tavolo il fatto che l’accordo è stato prorogato più e più volte e che i tempi sono ormai scaduti.
Undici amministrativi A quel punto al sindaco Di Girolamo non è rimasto altro da fare che ritirare la delibera. L’effetto immediato è quello che riguarda i cinque dipendenti comunali che prestano servizio ‘comandato’ all’istituto: tutti e cinque (l’istituto in totale ne ha undici per l’amministrativo, quindi altri sei), tramite una apposita determinazione comunale, torneranno a disposizione di Palazzo Spada in attesa di novità. Novità che a questo punto riguardano più la parte politica che quella economica, viste le divisioni emersa in giunta. In questo senso l’ultimo documento stilato dalla giunta è la delibera 442 del 30 dicembre 2015 in cui si parlava, tra le altre questioni, di documenti di indirizzo strategico per il triennio 2016-2018 e di un piano di razionalizzazione da stilare da parte dell’istituto.
@tulhaidetto
