Si torna a parlare di consulte territoriali nel consiglio comunale ternano. Dopo che nella seduta della scorsa settimana l’atto di indirizzo presentato dal Partito democratico non aveva raggiunta la maggioranza qualificata, ecco che nella seduta di lunedì la votazione sarà ripetuta. E viste le diverse posizioni emerse nell’ultimo confronto, non mancheranno momenti di attrito.
L’ultima votazione Le consulte territoriali nei piani di Palazzo Spada andranno a sostituire quelle che una volta erano le circoscrizioni. Il progetto di istituzione di questo nuovo organismo di rappresentanza al momento viaggia tra un ufficio e un altro del Comune perché deve prima trovare l’approvazione per quello che riguarda il regolamento di scelta dei nominativi che entreranno a far parte delle consulte. Proprio questo passaggio nell’ultima seduta del consiglio ha visto la mancanza della maggioranza qualificata al momento del voto per l’atto preparato dal Partito democratico e presentato dal capogruppo Andrea Cavicchioli. Per questo la votazione è stata rinviata alla seduta di lunedì 20 aprile.
Scontri in vista L’atto del Partito democratico vuole che nelle nuove consulte siano rispettati proporzionalmente i voti presi dai consiglieri comunali nelle ultime elezioni. In sostanza i nuovi organismi sarebbero formati numericamente da quelli che oggi sono gli schieramenti dell’emiciclo di palazzo Spada. Un metodo che non piace agli altri partiti. Il Movimento Cinque Stelle per esempio spinge per la scelta diretta del proprio rappresentante da parte dei cittadini.
