Torna anche per il 2015 il torneo di calcio antirazzista, organizzato dal centro sociale ‘Germinal Cimarelli’ di Terni per promuovere l’uguaglianza e l’abbattimento delle barriere tra etnie. Il torneo si disputerà dal 5 al 7 giugno e, oltre al calcio, ci sarà spazio per dibattiti, cene e musica.
Torneo La sesta edizione del torneo di calcio antirazzista è organizzata dal Csa ‘Germinal Cimarelli’ e il Laboratorio Blob.Lgc, in collaborazione con diverse associazioni del territorio ternano. Otto sono le squadre iscritte al torneo: Rete degli studenti, Black Blob, San Martino, Ephebia/Palmetta, Sprar Arci, centro sociale Cimarelli/Mercato Brado, Curva est, Add Academy Umbria. L’evento prenderà il via presso il centro ‘Cimarelli’ venerdì 5 giugno alle ore 17.30 e si concluderà nella serata di domenica 7. Durante la tre giorni del torneo non è previsto solo calcio, ma anche confronto, convivialità e musica.
Venerdì 5 giugno Per la prima giornata, è previsto l’avvio del torneo con le partite del girone A, dalle ore 18 alle ore 21. Alle 18.30, la Rete degli studenti organizzerà il dibattito ‘Buona scuola e integrazione’, mentre alle 20.30 sarà il momento della cena sociale a cura dei progetti Sprar delle associazioni Arci e San Martino. A seguire, dj set di The Map e Abu Krubali.
Sabato 6 giugno Nella seconda giornata, ancora partite per le squadre del girone B, con inizio alle ore 17.30 e conclusione alle ore 20.30. In programma per le ore 18, presentazione del libro Ribelli, sociali e romantici. FC St. Pauli tra calcio e resistenza, edito da BePress, con la partecipazione dell’autore Nicolò Rondinelli. Per chiudere la serata, cena sociale organizzata da Mercato Brado, proiezione della partita di calcio Barcellona-Juventus, quindi concerto della reggae band Malandragem di Orvieto.
Domenica 7 giugno Nell’ultima giornata dell’evento, a partire dalle 18, si giocheranno le semifinali e la finale del torneo. Seguiranno le premiazioni delle squadre del girone. A conclusione della manifestazione sono previste una cena sociale con tutti i partecipanti e una tavola rotonda sul tema ‘Essere antirazzisti oggi’.
No al razzismo La sesta edizione del torneo antirazzista, come fanno sapere gli organizzatori, sarà incentrata principalmente nell’organizzazione di un grande terzo tempo, che inizierà contemporaneamente alle partite e si concluderà nelle serate. «Vogliamo veicolare un’idea di sport -spiegano le associazioni- come strumento per abbattere barriere e costruire diritti, come spazio di crescita e condivisione, come luogo in cui la rivalità diventa occasione per conoscersi. In questo torneo, come in ogni edizione, non si possono insultare gli arbitri, perché non ce ne sono, non si devono mostrare documenti né tessere, ognuno è responsabile di quanto accade sul campo e fuori. Nessuno viene respinto né identificato, non ci sono persone armate cui affidare la delega della sicurezza di tutti, né bisogno di controllare nelle tasche dei tifosi».
