Due manifestazioni per le vie del centro domenica pomeriggio sul tema dell’immigrazione, argomento caldissimo in città in particolare dopo i recenti fatti di cronaca. In piazza Socialismo patriottico, che organizza un corteo da via Romagnosi fino a piazza Valnerina con partenza alle 17, e la Lega Nord, con un distinto evento che partirà alle 18 da piazza Dalmazia fino a palazzo Spada.

Socialismo patriottico Il movimento politico ha organizzato la ‘Marcia per la patria’, «in difesa del popolo italiano in questo grave momento di crisi, la cui classe lavoratrice è esposta quotidianamente a tutti gli svantaggi causati dall’immigrazione incontrollata, soprattutto nei quartieri popolari delle città italiane, le cui condizioni degenerano progressivamente causa dei conflitti etnici e sociali che imperversano senza freni nel paese. Lo scenario politico italiano, funzionale al potere atlantico in Italia, non è riuscito finora a esprimere una piattaforma politica organica che possa veramente frenare e risolvere il problema dell’immigrazione selvaggia, poiché tale soluzione andrebbe esclusivamente a vantaggio tanto dei popoli africani quanto del popolo italiano. A Terni la marcia acquista un valore simbolico sconfinato in quanto è stata organizzata dopo più di un mese dall’assassinio di David Raggi ad opera di un marocchino ubriaco già espulso dall’Italia nel 2007 e rientrato grazie alla negligenza del nostro governo. Fa poi impallidire un dato reale sulla popolazione carceraria italiana: la metà è composta da immigrati. Questo deve semplicemente far riflettere sul fatto che non è una questione di razzismo, come predicano alcuni ipocriti, ma è una questione di sopravvivenza dell’Italia come popolo: gli italiani lo sanno bene e si riprenderanno questo paese.

La Lega Nord «Lo scopo della manifestazione – spiega Emanuele Fiorini della Lega Nord – è quello di far sentire la nostra voce e il nostro dissenso verso chi continua a sostenere che i  tre omicidi brutali che si sono avuti in questi prima quattro mesi del 2015 sono solo delitti occasionali. Vogliamo far sentire la nostra voce e il nostro dissenso verso un’amministrazione negligente, lassista e buonista. Terni si sta trasformando in un paradiso per delinquenti pluripregiudicati, per orde di banditi che stanno seminando sangue, paura e terrore fra noi cittadini. È ora di dire basta. La sicurezza è un nostro diritto intoccabile».

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