di Massimo Colonna
L’apertura della porta santa in duomo, eventi speciali in carcere, in ospedale, dedicati ai giovani, con le istituzioni e con i poveri. In più la partecipazione a diversi pellegrinaggi in Italia e all’estero. E’ ricco il programma degli eventi della diocesi di Terni, Narni e Amelia per l’anno giubilare, che a Terni prenderà il via il 13 dicembre per concludersi il 13 novembre 2016. A scandire questi due momenti, l’apertura e la chiusura della porta santa della cattedrale. A presentare il piano è il vescovo Giuseppe Piemontese, in una conferenza stampa nelle sale della diocesi mercoledì mattina alla presenza anche dell’assessore ai Grandi eventi del Comune, Daniela Tedeschi. Il presule ha poi anche annunciato il suo progetto per la festa di San Valentino: le reliquie del santo saranno spostate dalla basilica alla cattedrale due giorni prima del 14 febbraio, in modo da celebrare la messa in duomo, per poi organizzare una processione per far rientrare i resti del santo nel sito originale.
L’anno giubilare «Inizia un anno di gioia – ha spiegato il vescovo – e di consolazione, donato ad ogni cristiano e proposto ad ogni uomo di buona volontà: un anno per far pace con Dio, con se stessi e con il prossimo. Un anno per raccogliere l’amnistia di colpe e pene ammassate nei sotterranei dell’animo e nel fluire del tempo. Varcare la porta santa non è tanto un gesto fisico, ma profondamente spirituale. Richiede un serio cammino di fede che più saprà coinvolgere la persona nel profondo più sarà fruttuoso e gratificante».
Varcare la porta Come disposto da papa Francesco dunque anche il duomo di Terni rientra in quelle parrocchie in cui sarà possibile ricevere l’indulgenza giubilare, attraverso un breve pellegrinaggio, il sacramento della riconciliazione e la professione di fede. A Terni la cerimonia di apertura della porta si svolgerà domenica 13 dicembre con l’arrivo dei fedeli e dei pellegrini alle 17 nella chiesa di san Pietro in centro per la liturgia introduttiva, poi alle 17.30, dopo una processione fino al duomo, ecco l’apertura della porta e il via all’anno giubilare.
La porta santa della Misericordia La porta centrale della cattedrale di Terni, detta porta della Misericordia, è stata realizzata nel 2000 dall’artista Bruno Ceccobelli come «segno permanente del grande giubileo». L’artista ha sfruttato delle ante d’acciaio già esistenti come supporto alla nuova porta, che è stata sovrapposta e saldata alla precedente. La superficie è stata incisa da un laser che ha riportato sulle lastre il bozzetto dell’artista, il quale ha lavorato poi sul disegno. In bronzo la citazione evangelica ‘Io sono la porta. Chi passa per me sarà salvo’, e gli stemmi del papa e del vescovo.
Gli eventi per gli ultimi Diversi gli eventi che la diocesi ha organizzato durante tutto l’anno: il giorno dopo l’apertura della porta, il vescovo Piemontese visiterà il carcere di Terni di vocabolo Sabbione; l’11 febbraio ecco la visita all’ospedale Santa Maria di Terni; dal 20 al 31 luglio una delegazione sarà presente alla giornata mondiale della gioventù a Cracovia, in Polonia, mentre il primo ottobre ecco il pellegrinaggio giubilare a Roma.
San Valentino «Ora vi spiego la mia idea per San Valentino», ha poi spiegato a margine della conferenza il vescovo, rivolto ai giornalisti presenti. «Da quando sono arrivato qui (era il 16 aprile 2014, ndr) ho assistito ad una celebrazione per San Valentino nel 2015. Ho osservato molto e sono rimasto perplesso per alcuni aspetti, ho notato delle criticità. Prima di tutto gli spazi: durante la celebrazione tantissime persone sono costrette a restare fuori dalla basilica perché dentro non ci si entra più. Non è possibile che nella chiesa ci siano tutte le istituzioni presenti e la maggior parte delle persone, del popolo ecclesiale, resti fuori. In più i festeggiamenti per il patrono a mio avviso devono essere più legati con la città e con tutta la diocesi. Per esempio alle celebrazioni non ho visto i parroci e i sindaci di tutta la diocesi, e questo non va bene, anche perché molti, non vengono perché tanto poi non riescono ad entrare. E poi, a mio avviso c’è la necessità che la gente viva di più il santo patrono, con una processione che passi anche dentro la città, tra le case, nelle vie».
Ecco il piano «Per questo – ha proseguito il vescovo – penso a spostare le reliquie del santo, ovviamente in massima sicurezza, due giorni prima del 14 febbraio in duomo. Qui poi il giorno della festa si farà la messa, con l’arrivo delle istituzioni dai palazzi civici qui vicino al duomo. In modo che anche le istituzioni facciano la loro processione con tanto di gonfaloni. Dopo la santa messa, le reliquie saranno trasportate con una processione di nuovo nella basilica di San Valentino, passando dentro la città. A quel punto lì le celebrazioni potranno continuare come sempre, con la feste, la fiera e tutto il resto».
La certezza «Questo piano – ha concluso il vescovo – lo ho discusso insieme alle autorità e tutti mi hanno espresso il proprio apprezzamento. Se c’è qualcuno a cui non piace però, lo dica apertamente e ne discutiamo. Aspettiamo il via libera tecnico per il trasporto delle reliquie e poi diamo l’ok definitivo a questo piano. La cosa certa comunque è che la prossima messa in onore di San Valentino si farà in duomo».
Il Comune e l’area pedonale «L’area del Duomo sin dai prossimi giorni – ha spiegato l’assessore Tedeschi – sarà resa completamente pedonale tramite una ordinanza proprio per la migliore riuscita degli eventi previsti per il giubileo. Il provvedimento poi sarà esteso anche a dopo il giubileo, come del resto previsto delle attuali normative Ztl. Il Comune intanto, oltre alla collaborazione con la diocesi per le organizzazioni, ha messo in campo anche un nuovo pacchetto turistico che sfrutta il web e che vuole intercettare il flusso di fedeli tra Roma e Assisi».
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