Il Comune di Orvieto

di Re.Te.

Chiudere il tribunale di Orvieto «non rappresenta un risparmio vero per lo stato, mentre si configura come un duro colpo alla città, al suo territorio e all’intera provincia di Terni». È la sintesi di quanto emerso nella seduta del consiglio provinciale straordinario, che si è tenuta giovedì mattina  ad Orvieto e dedicata ad decreto di riorganizzazione delle circoscrizioni giudiziarie, che prevede la soppressione di 30 tribunali in Italia, tra cui quello di Orvieto.

Penalizzazione Dagli interventi che si sono succeduti è scaturita la volontà di mettere in campo un tentativo comune – tra le forze politiche locali, l’Ordine degli avvocati e i parlamentari umbri – per trovare una soluzione positiva alla vicenda, vista «l’importanza del tribunale di Orvieto. la cui chiusura sarebbe una penalizzazione ingiustificata e un aggravio di costi sociali ed economici per i cittadini».

La Provincia Occorre «la collaborazione di tutti i soggetti interessati – ha detto il presidente della Provincia, Feliciano Polli, che ha chiuso i lavori – tenendo conto di quanto già votato dalla commissione giustizia del senato», perché la chiusura del tribunale «non porterebbe a risparmi veri e sarebbe una scelta insensata – è stato detto durante la seduta – che determinerebbe un caos giudiziario, sia per il territorio orvietano che per il resto della provincia».

Le proposte Quello che occorre alla giustizia italiana, è stato ribadito nel  corso della seduta – alla hanno partecipato i parlamentari umbri, i rappresentanti della giunta regionale, il sindaco di Orvieto, i sindaci del territorio orientano, i vertici dell’Ordine degli avvocati e di altre categorie interessate, ma anche numerosi cittadini – è invece una riforma complessiva, che renda la pubblica amministrazione meno costosa e più efficace».