Leopoldo Di Girolamo

Sulla vicenda delle ‘uova alla diossina’ la polemica non si placa: dopo l’attacco sferrato dai 5 Stelle («Il direttore dell’Usl aveva informato il Comune già nel 2013») e la presa di posizione di Italia Nostra, arriva la replica – particolarmente dura – del sindaco Leopoldo Di Girolamo che parla di «atteggiamento ‘terroristico’ da parte del Movimento 5 Stelle e di alcune associazioni ambientaliste».

IL CASO DELLE UOVA AL VELENO E DEL LATTE AL VELENO

La replica «Il tentativo da parte del M5S di forzare l’interpretazione delle dichiarazioni fatte dal direttore generale della Usl2 Sandro Fratini durante l’audizione in commissione consiliare – afferma Di Girolamo – è fortemente scorretto. Le analisi su latte e uova sono state trasmesse dalla Usl al Comune nella seconda metà del mese di settembre 2014».

Il primo prelievo Il sindaco ricostruisce la cronologia delle analisi svolte sui vari campioni: «Nel 2012, in esecuzione del primo piano di monitoraggio dei contaminanti ambientali di origine animale nel Sin Terni-Papigno, solo un campione su trenta di latte di pecora (prelevato in un allevamento nel comune di Arrone) risultò positivo per presenza di Pcb oltre i limiti consentiti. Un successivo campione di controllo, effettuato nel 2013, risultò negativo. Per questo nessuna comunicazione fu trasmessa alle autorità istituzionali».

E quelli successivi «Nel 2013, in esecuzione del secondo piano regionale, si è rilevata la presenza di Pcb diossina-simile in tre campioni. Si sono eseguiti trenta campioni di controllo su latte e uova in un’area più vasta rispetto a quella del piano del 2012. Tale controllo ha evidenziato positività per Pcb diossina-simile in quattro campioni provenienti da allevamenti familiari siti in zone diverse della città. In seguito a ciò sono state date agli agricoltori indicazioni di comportamento adeguate e nel mese di agosto sono stati eseguiti campionamenti di controllo, mentre a settembre sono stati trasmessi al Comune i dati complessivi, in assenza, ancora, dei dati risultati dalle verifiche. Questo è quanto realmente accaduto e confermato dalla documentazione esistente».

Replica dura L’affondo sta nelle conclusioni della nota diffusa da palazzo Spada: «Su argomenti di questa delicatezza – afferma il sindaco – non si può agire con l’atteggiamento ‘terroristico’ che stanno tenendo il M5S ed alcune associazioni, né con la superficialità e parzialità mostrate nel caso delle ‘olive’ presentato da Radio Rai. Serve correttezza e trasparenza, nell’interesse della salute dei cittadini e dei vari soggetti interessati. È quello che stiamo facendo – conclude Di Girolamo – con controlli, sia dell’aria che del suolo, che non hanno paragoni in altri siti nazionali. E che continueremo a fare».

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