La sede dell'Asl2

di F.T.

Il sindacato autonomo Confsal – Fials che comprende i lavoratori della sanità e che conta 40 anni di storia alle spalle, sbarca a Terni per iniziativa di un gruppo di dipendenti dell’Ausl Umbria 2 e dell’azienda ospedaliera Santa Maria. «Vogliamo rappresentare i lavoratori su basi paritarie rispetto alle altre realtà sindacali già radicate».

Le ragioni A spiegare le ragioni dell’iniziativa sono tre rappresentanti della Fials locale, Lucia Bussotti, Enrico Fuligni e Leonardo Sabina: «Abbiamo sentito l’esigenza di questo nuovo progetto difendere in maniera efficace i nostri diritti – spiegano – anche alla luce dei nuovi assetti istituzionali. Quest’aspettativa – ecco la prima bordata – è rimasta a lungo frustrata dall’approccio superficiale di altri soggetti sindacali, irrigiditi in apparati obsoleti e poco inclini al cambiamento».

Ausl Umbria 2 Nel merito delle questioni, la Fials sottolinea le problematiche emerse dalla fusione del territorio ternano e di quello folignate nella nuova Ausl Umbria 2: «Ci sono diversi nodi da sciogliere – spiegano i rappresentanti – dalla riorganizzazione dell’azienda fino agli incarichi e ai fondi contrattuali. Alcuni problemi, come quelli legati all’orario di lavoro, al pagamento degli straordinari e delle indennità, alla programmazione dei turni e delle ferie, sono stati lasciati ricadere sulla pelle dei lavoratori senza che nessuno se ne sia fatto carico».

Oltre la politica Il sindacato chiede da subito «un regolamento unico dell’azienda» e si dice «pronto ad organizzare assemblee periodiche nei vari territori, per conoscere direttamente tutte le esigenze e avanzare proposte alla direzione». Il tutto, andando oltre la politica: «Siamo aperti a tutti, senza distinzioni di appartenenza o provenienza sindacale. Vogliamo superare i dissapori alimentati negli anni per volontà politica e opportunità di casta». Fine delle bordate. Per ora.