di M.To.
Un milione di euro, abbondante. Lo ha recuperato, in tre anni, il Servizio idrico integrato, in collaborazione con Asm e Aman, grazie alla lotta all’abusivismo messa in atto su tutto il territorio di competenza dell’Ati.
I sopralluoghi Sono stati più di duemila i sopralluoghi effettuati con più di 360mila metri cubi di acqua per utenze idriche regolarizzati e oltre 60mila metri cubi di fognature riemerse dal limbo delle irregolarità: «Essere in regola con il pagamento delle utenze è un dovere – afferma il presidente del Sii, Stefano Puliti – e quello che stiamo conducendo insieme ad Asm e Aman è un lavoro molto importante che ci permetterà di qualificare ulteriormente il servizio, grazie alle nuove disponibilità economico-finanziarie, garantendo sempre più pari diritti per tutti gli utenti».
Le irregolarità La materia, dice il direttore generale, Paolo Rueca, «è molto complessa e intricata. Spesso i tecnici, durante i sopralluoghi, si trovano a dover affrontare situazioni particolari, a volte può capitare che gli utenti non siano a conoscenza della situazione di irregolarità, altre volte ci si trova di fronte a famiglie disagiate, altre ancora invece a comportamenti volontari e palesemente fuori legge. Questi ultimi non sono ovviamente la maggioranza, perché la gran parte degli utenti è rispettosa delle regole».
Le sanzioni Per le utenze domestiche non in regola, puntualizza l’amministratore delegato, Graziano Bernardi «è prevista un’ammenda di 400 euro, più il costo del pregresso, per gli altri tipi di utenza, sempre non in regola, 700 euro, oltre all’ammontare del pregresso. L’obiettivo finale è regolarizzare tutte le utenze, riducendo i costi per il cittadino e reinvestendo in servizi, perché più cittadini pagano, meno pagano tutti e migliore risulta il servizio fornito». Per venire incontro ad eventuali situazioni di necessità, «la Sii offre inoltre la possibilità, a chi non risulta ancora in regola e si autodenuncia, di poterlo fare contattando gli uffici e studiando ogni singola situazione».
