La protesta

di F.T.

Cartelli in ogni angolo della piazza per protestare contro l’inciviltà di chi porta lì il proprio cane, lasciandolo libero di fare tutto. Ma anche contro chi – il Comune nel mirino – ignora da troppo tempo le richieste. «Basterebbe una sabbiera, come quella costruita a borgo Rivo, per migliorare le cose. Sono anni che la chiediamo».

La protesta Un gruppo di residenti di Cardeto, giovedì mattina, ha deciso di rendere evidente il proprio disagio in quello che è il ‘cuore’ del quartiere: piazza Cuoco. «I proprietari dei cani usano questo spazio a loro piacimento – attacca un residente – lasciano le bestiole libere o con guinzagli lunghissimi, così fanno i propri ‘bisogni’ dove capita. E molti non portano neppure il sacchetto per raccoglierli». E un altro rincara la dose: «C’è chi fa bere il proprio cane dalla fontanella pubblica dove si dissetano anche i bambini e se uno prova a dire qualcosa, si prende anche qualche insulto. Dove sono i controlli e le pattuglie dei vigili?».

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I disagi Nel mirino ci finisce anche la disinfestazione: «Le zanzare ci torturano giorno e notte, ma non ci sembra sia stato fatto nulla. Cartelli non ne abbiamo visti. Avevano promesso anche le ‘bat box’ con i pipistrelli, ma è rimasto un sogno nel cassetto. È ora che qualcuno si attivi, anche per rendere utilizzabile una parte del parco di Cardeto, come promesso dal comune».

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