di Francesca Torricelli

Tu ci parli e pensi che Emilio Petrucci, che nel tempo libero gioca nell’Umbria energy Terni rugby, disserterà di placcaggi e mete. Macché. Ti racconta cosa fa quando non è impegnato con la palla ovale. Tipo partecipare ad una roba seria come il progetto europeo ‘Linking cultures’. Gente strana, quella che gioca a rugby.

La storia Il Comune di Terni, in collaborazione con il ‘Laboratorio giovani diritti pace ambiente’ «nel febbraio 2013 ha aderito allo scambio europeo ‘Linking cultures’». Le linee guida del progetto sono state fornite da ‘Youth in action’, programma della Commissione europea – Direzione generale istruzione e cultura, che promuove un modello di educazione non formale. «È da questa forma mentis che è nato ‘Linking cultures’, progetto concepito in lingua inglese. I finanziamenti provengono interamente dal Comune di Terni, sostenuto a sua volta dalla Comunità europea».

Il progetto ‘Linking cultures’ è «un percorso trilaterale di scambio giovanile, che coinvolge tre nazioni appartenenti all’Unione europea: Italia, Danimarca e Lettonia». È stato concepito per favorire l’integrazione, la connessione e la comunicazione tra le diverse parti dell’Europa. L’intento è quello di «incoraggiare i giovani ad una maggiore comprensione reciproca, incentivandone la mobilità tramite il sostegno agli scambi e rafforzare il sentimento di cittadinanza europea».

L’obiettivo Il progetto si pone come obiettivo principale quello di «collegare le pratiche culturali giovanili attraverso confini, generazioni e istituzioni, per sviluppare un senso di cittadinanza europeo». Lo scambio prevede la condivisione delle produzioni culturali, mediali e degli strumenti di comunicazione audiovisuale, per sviluppare insieme attività che favoriscano – da un punto di vista giovanile – il dialogo tra città e differenti contesti di provenienza. In questo caso specifico, attraverso la conoscenza diretta della società civile danese si realizzerà un evento pubblico e verranno ideate future occasioni d’incontro.

Gli step Il primo step del progetto, che si è svolto presso Holbaeck, città a circa 100 chilometri da Copenaghen, si è già concluso. «Durante la visita, avvenuta nel marzo 2013, noi come rappresentanze italiana – selezionata tramite bando comunale – danese e lettone, abbiamo lavorato a questo progetto comune e ci siamo integrati tra noi attraverso workshop». L’ultimo giorno della settimana di scambio è stato concepito affinché ciascuna rappresentanza, guidata dai rispettivi tutor, presentasse un’idea di progetto, da sviluppare una volta conclusa la settimana di lavoro e da utilizzare come nuova tematica per i successivi step che ‘Linking cultures’ prevede.

Le idee Il gruppo ternano si è orientato sulla «rivalutazione degli spazi e stiamo momentaneamente lavorando sulle specifiche di tale idea di progetto, già presentata al Comune e alla Commissione europea che ne valuteranno la fattibilità, affinché lo scambio abbia come sede Terni nel prossimo agosto 2014». I punti nevralgici intorno ai quali si focalizzerà il terzo step del progetto «saranno lo scambio di opinioni e sensazioni circa il percorso già effettuato, l’elaborazione e la definizione del rapporto sull’uso del territorio a partire dalla propria quotidianità, l’affiancamento ad organizzazioni locali nel recupero di aree sotto-utilizzate e abbandonate e la creazione di prodotti mediali per confrontare i differenti punti di vista sullo spazio urbano».