Doveva essere un Natale da 135 mila euro, ma all’apertura delle buste, venerdì mattina, nessun candidato è risultato idoneo per ‘vizi di forma’ nella documentazione inviata agli uffici comunale. Tutti esclusi dal bando di gara per l’affidamento del servizio di ideazione, realizzazione, noleggio, manutenzione, smontaggio e installazione di addobbi artistici e luminosi. Confartigianato Terni in tackle sul Comune: «Emettere un bando di appalto a ottobre, fare la selezione a novembre per gli allestimenti che devono essere pronti a novembre stesso è evidentemente inadeguato». Intanto la giunta comunale approva una nuova procedura pubblica per piazza Tacito, ipotesi meratini ed eventi a due passi dalla fontana dello Zodiaco.

Natala al buio «Il Comune di Terni quest’anno grazie a situazioni eccezionali che hanno determinato una maggiore
disponibilità poteva promuovere un Natale fortemente attrattivo che avrebbe potuto aiutare le imprese artigianali e commerciali a riprendersi dalla crisi Covid e invece si profila un Natale al buio». Così Confartigianato rispetto al bando che è andato deserto. «In primo luogo – si legge in un comunicato stampa – l’amministrazione comunale per portare al successo le procedure deve parlare la lingua delle imprese, cosa che non avviene. Molte città ormai iniziano gli eventi natalizi non l’8 dicembre, ma addirittura con il ‘black Friday’, che quest’anno sarà il 26/11. Invece a Terni ad oggi gli allestimenti sono ancora lontani dall’essere realizzati. Emettere un bando di appalto a ottobre, fare la selezione a novembre per gli allestimenti che devono essere pronti a novembre stesso è evidentemente inadeguato. Il Comune di Milano per fare un esempio non appalta cioè non realizza direttamente, ma sostiene le associazioni di via che realizzano gli allestimenti tramite un bando di incentivi (quindi estremamente più agevole) che quest’anno era già emesso ad agosto». Appena approvato il bando non hanno tardato ad arrivare i commenti di alcuni cittadini e dell’opposizione, soprattutto per le posizioni delle luminarie. L’organizzazione dell’artigianato torna sul tema: «La scelta di realizzare direttamente e interamente a carico del Comune le luminarie in alcune vie commerciali scelte arbitrariamente dal Comune (con palese dimenticanza tra l’altro proprio delle vie che si sono tradizionalmente distinte in questi allestimenti), senza sostenere in alcun modo le luminarie delle altre vie adiacenti, non poteva non creare malumori e resistenze e un clima negativo. Occorre una macchina amministrativa comunale snella, efficace ed efficiente, capace di rispettare e far rispettare le norme senza impedire le iniziative. Occorre managerialità e certezza delle regole, non ritardi e burocrazia fine a se stessa». La proposta di Confartigianato Terni: «Per l’immediato al fine di salvare il salvabile Confartigianato Terni torna di nuovo a proporre l’emissione di un bando di concorso finalizzato all’erogazione di contributi a sostegno degli operatori che realizzano luminarie e addobbi. Non un appalto, ma un bando per incentivi a rimborso delle spese sostenute e rendicontate dalle imprese artigianali e commerciali. Per l’anno nuovo invece – chiosano – ci aspettiamo che la giunta Latini inizi a mettere mano alla macchina comunale per migliorare efficacia, efficienza, tempi di reazione, soddisfazione degli utenti e qualità degli atti».

Opposizioni «Sul bando per gli addobbi e gli eventi natalizi, l’improvvisazione dell’amministrazione colpisce ancora». Così tuona Alessandro Gentiletti (Senso civico) in un post facebook. «Invece di organizzarsi e muoversi per tempo, avviare un percorso condiviso con le imprese del territorio, come era stato indicato e suggerito, si è fatto tutto all’ultimo momento. Fare un bando per Natale ad ottobre, senza mettere in conto quanto accaduto, ovvero che andasse deserto, e non avere un piano b, è un dilettantismo che la città non può permettersi. Se avessero dato ascolto non saremmo in questa situazione in cui si rischia di non riuscire a fare nulla. La soluzione ora non può che essere convocare immediatamente le associazioni di categoria ed i comitati delle vie e concordare con loro le modalità di realizzazione, che devono riguardare tutto il territorio cittadino. I soldi a disposizione possono essere utilizzati per rimborsare i comitati, gli artigiani e i commercianti che si vorranno adoperare per gli addobbi delle loro vie, attraverso procedure trasparenti e bandi per concorso. L’importante è decidere presto e trovare la soluzione, senza ulteriori tentennamenti e temporeggiamenti». A commentare la vicenda anche Francesco Filipponi (Pd): «Il fallimento del bando del comune per il Natale è un ulteriore esempio dell’inconsistenza di un’amministrazione ormai non più capace di guidare una città. Il bando è risultato deserto, nonostante la partecipazione di realtà societarie storiche del settore, che hanno anche esperienza importante, poiché lo si è espletato in estremo ritardo, senza programmazione solo a ridosso delle festività. La stessa programmazione è mancata sul bilancio consolidato, siamo infatti ormai di fronte ad oltre un mese e mezzo di ritardo sulla scadenza normativa del 30 settembre. Ci auguriamo per il Natale si possa recuperare sulla base delle proposte delle associazioni di categoria e degli esercenti, recuperando anche il coinvolgimento seppure in tempi strettissimi delle periferie».

Eventi a piazza Tacito Nel frattempo giovedì pomeriggio si è riunita la giunta comunale e ha approvato all’unanimità la procedura pubblica per l’organizzazione di eventi natalizi, manifestazioni e iniziative culturali in piazza Tacito dal 5 dicembre al 6 gennaio. L’avviso è rivolto ad associazioni, enti, fondazioni, pro loco, consorzi, anche temporanei, istituzioni in genere, società private in genere, «in possesso – si legge nel testo della delibera – dei requisiti di ordine generale previste dalle normative vigenti». Per la realizzazione dei progetti è prevista la messa a disposizione del suolo pubblico a titolo gratuito e il patrocinio del Comune di Terni inoltre i proponenti potranno indicare ulteriori proposte o migliorie rispetto a quanto indicato nella delibera.

 

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