Pubblicato oggi lunedì 18 ottobre il bando della gara per l’affidamento del servizio di ideazione, realizzazione, noleggio, manutenzione, smontaggio e installazione di addobbi artistici e luminosi per il prossimo Natale. Lo rende noto l’assessore agli eventi natalizi Stefano Fatale che ha voluto dare con questa gara un segno di ripartenza dopo ‘il buio’ del periodo pandemico: «Proprio per dare un segnale di ripartenza e di ripresa – scrive Fatale in una nota stampa-, abbiamo deciso di fare questa gara per gli addobbi luminosi in diverse zone del centro cittadino, con l’obiettivo di renderlo ancor più attrattivo nel periodo di Natale e fino a San Valentino». Gara che ha subito sollevato un polverone tra le file delle opposizioni: «Anche quest’anno nel bando per il Natale di Terni – tuona il consigliere Alessandro Gentiletti (Senso civico) -, vengono completamente ignorati i quartieri della città, i borghi, le municipalità e le periferie, come fossero zone di serie B, dove cittadini e commercianti non meritano l’attenzione dell’amministrazione comunale. Per l’ennesima volta si è dimenticata una intera parte di città».
L’appalto «L’appalto – si legge nel bando – ha per oggetto l’ideazione, la conseguente redazione di un progetto e la realizzazione degli addobbi luminosi nella città di Terni in occasione delle festività natalizie 2021/2022 e fino alla conclusione del periodo delle festività di San Valentino 2022». Il termine ultimo del servizio è infatti indicato per il 10 marzo 2022: «L’appalto comprende la fornitura in noleggio, l’installazione, la manutenzione e il successivo smontaggio degli addobbi luminosi e dell’impianto di filodiffusione in alcune zone della città di Terni», per un importo complessivo di 135.000. «Il progetto di Natale a Terni 2021 intende rafforzare lo sviluppo del territorio con l’installazione di pregiate luminarie, luci e decori natalizi nel centro di Terni, idealmente creando una direttrice che da piazza Tacito, si sviluppa fino a Palazzo Spada, coinvolge le vie limitrofe, via Mazzini, piazza Bruno Buozzi e la valorizzazione di piazza San Francesco con la basilica, oltre al fiume Nera nel tratto da ponte Carrara a ponte Garibaldi».
Periodo di luci e festa Per i fondi l’amministrazione si è rivolta alla fondazione Carit: «Dobbiamo ringraziare la fondazione Carit – ha dichiarato l’assessore Fatale- che anche in quest’occasione, ha dimostrato la propria disponibilità nel sostenere idee e progetti di sviluppo della città. Speriamo dunque che sia davvero un periodo di luci e di festa che possa invogliare tutti i ternani a passeggiare in centro, a recuperare la socialità messa a rischio dalla pandemia, e, possibilmente, a fare acquisti nei negozi locali». Si tratta di 135mila euro, spesa che non va giù a molti cittadini che sui social stanno esprimendo il loro disappunto evidenziando problematiche più urgenti come strade, palestre, parchi. E a quanto pare non va giù nemmeno ai capigruppo di opposizione.
