Mercoledì, vigilia di Natale, si gioca a pallone e il fatto che al ‘Liberati’ sia in programma la partita tra Ternana e Modena ha spinto il Comune di Terni ad anticpare di un giorno il tradizionale mercato del foro Boario – adiacente allo stadio – normalmente in programma proprio di mercoledì. E la cosa non è piaciuta agli operatori commerciali.

La protesta Fiva Umbria, la federazione degli ambulanti e Confcommercio della provincia di Terni «esprimono la propria netta contrarietà alla scelta, motivata con esigenze di ordine pubblico e la necessità di rendere libera l’area con largo anticipo per consentire il parcheggio. Confcommercio Terni, alla richiesta di osservazioni sull’ipotesi di anticipo, aveva già formalmente espresso al Comune la propria contrarietà, frutto di una consultazione con gli operatori».

I danni In un periodo così strategico per le imprese, come è il Natale, denunciano le due associazioni,  «gli operatori ambulanti vengono danneggiati due volte: in primo luogo perché il mercato del 24 dicembre è importantissimo per il loro business e rappresenta per i consumatori un’ottima occasione di fare gli acquisti prenatalizi; in secondo luogo perché il 23 gli stessi operatori sono occupati in altre piazze, e quindi devono comunque rinunciare ad un mercato».

L’esempio di Perugia La soluzione chiesta da Fiva e Confcommercio è la stessa adottata con successo a Perugia, per il mercato di Pian di Massiano, che si trova a ridosso dello stadio Curi e che ha continuato a svolgersi regolarmente il sabato anche durante le gare interne della squadra cittadina: «L’esperienza fatta in questi mesi a Perugia – sottolinea il presidente di Fiva Umbria, Massimiliano Baccari – ha dimostrato come lo svolgimento del mercato sia perfettamente compatibile con le gare di calcio, non si è infatti registrato nessun problema di ordine pubblico né di gestione degli spazi adibiti a parcheggio. Questa scelta, maturata dopo un attento confronto con la Questura e il Comune di Perugia, va assolutamente “esportata” anche a Terni, mantenendo il mercato il 24 e consentendo la vendita fino alle 12. In questo modo si concilierebbero le esigenze di ambulanti, consumatori e tifosi. Gli operatori sono talmente esasperati che si prospetta persino il rischio che alcuni si presentino comunque al foro Boario, il 24 dicembre, per fare il mercato».